Sono materialmente disponibili i 410mila euro impegnati dall'amministrazione comunale nel piano straordinario per il sostegno alle famiglie e persone in difficoltà, denominato “Cantiere sociale”. Si tratta della prima, di tre azioni sperimentali, per i cosiddetti “interventi per la dignità”. La giunta comunale, nei mesi scorsi, aveva dettato il proprio indirizzo per la realizzazione di un progetto per il sostegno a famiglie e persone in stato di indigenza, demandando al dirigente della Prima area l'approvazione di un apposito avviso pubblico per la selezione degli operatori economici che collaborino alla realizzazione dello stesso piano, nonché per la gestione di tutti gli atti annessi e correlati.
Il capo della ripartizione, Caterina Navach, ha pertanto impegnato la somma complessiva di 409.400 euro, ripartita in 204.700 per l'anno in corso ed altrettanti per il 2017. La stessa figura apicale, lo scorso 8 agosto, aveva approvato la graduatoria provvisoria dei cantieri sociali comunali, ammettendo i primi 110 i cittadini secondo quanto previsto dal bando. Ed oggi, lunedì 22 agosto, alle 16, presso la sala azzurra del palazzo di città, i cittadini interessati sono invitati a presentarsi per la verifica, tramite sorteggio, della veridicità delle dichiarazioni rilasciate in sede di presentazione delle domande per la partecipazione al cantiere sociale. L’incontro è esteso a tutti i cittadini che hanno presentato domanda e, dunque, anche a coloro che non ne sono risultati beneficiari.
Con l’accesso al cantiere comunale, il cittadino viene assegnato in carico ad un’associazione o cooperativa, di tipo A, per lo svolgimento di attività lavorative in favore del Comune. A fronte dell’attività svolta nei cantieri sociali, verrà corrisposta un'indennità calcolata in funzione delle presenze giornaliere effettive: 450 euro netti mensili, per 30 ore di lavoro settimanali articolate dal lunedì al sabato. La durata del cantiere è fissata inderogabilmente in sei mesi, senza possibilità di rinnovo. Poiché il rapporto che si instaura non ha natura di rapporto di lavoro, bensì rientra in una forma di sostegno al reddito erogato all’interno di un programma di presa in carico socio-assistenziale, non verranno versati i contributi Inps corrispondenti.
Sono esclusi dalla partecipazione ai cantieri sociali coloro che hanno avuto accesso al cantiere regionale di cittadinanza e/o che dichiareranno di optare per il reddito di dignità erogato dalla Regione Puglia. Possono partecipare ai cantieri sociali, invece, i cittadini disoccupati, residenti a Trani da almeno 12 mesi antecedenti la data del bando, immediatamente disponibili al centro per l’impiego di Trani, e che versano in condizioni di grave disagio economico attestata da un Isee familiare inferiore o, al massimo, pari a 3.000 euro.
L’intervento prevede il coinvolgimento di 55 persone nei primi sei mesi, ed altre 55 nel successivo semestre del 2017.


