A Ferragosto il bagno a Trani è stato del tutto sicuro. Lo si evince dai dati rilasciati dal laboratorio di studio e progettazione Archimede, di Bari, pubblicato sul sito internet del Comune di Trani, con riferimento a prelievi di acqua di mare effettuati lo scorso 3 agosto. Il rapporto di prova è stato completato l'8 agosto.
Ebbene, nei tre punti critici, in cui peraltro vige un divieto di balneazione, i valori di inquinamento del mare erano nettamente al di sotto dei limiti di legge. Nei pressi dello sbocco del depuratore comunale, in via Finanzieri, gli Escherichia coli erano di 16 unità formanti colonie rispetto ad un valore limite di 500, mentre gli enterococchi intestinali 10 rispetto ad una soglia legale di 200. Allo sbocco dei collettori alluvionali, sul lungomare Chiarelli, gli Escherichia coli erano 259 su 500 e gli enterococchi 25 su 200. Nei pressi del ristorante Cristoforo Colombo, sull'omonimo lungomare, 14 Escherichia coli su 500 e 33 enterococchi intestinali su 200.
Va da sé che, prendendo come riferimento questi valori, sottoscritti dal responsabile del laboratorio, Raffaele Pannacciulli, si può dedurre che tutto il resto del litorale tranese fosse, a maggior ragione, pienamente balneabile e, dunque, i bagni nel periodo più importante dell'estate siano stati del tutto sicuri.
Qualche criticità, invece, era emersa nel corso dei precedenti prelievi. In un precedente rapporto, del 19 luglio, sul lungomare Chiarelli il mare era risultato inquinato: 800 unità formanti colonie di enterococchi, a fronte di 500. Da lì a pochi giorni, anche Goletta Verde sarebbe venuta a Trani per il suo rapporto di prova, che ha attestato come il mare, in quello stesso luogo, risultasse «fortemente inquinato». La serie delle analisi si era aperta il 4 luglio, ed in quel caso, sempre allo sbocco dei collettori, si era registrato un altro valore oltre la legge: gli Escherichia coli erano stati 400 contro 200, mentre gli enterococchi 140 su 200.

