Nell'ospedale di Trani, pronto a riconvertirsi in direzione di una struttura territoriale polivalente, sembra che il Centro territoriale polifunzionale, già da tempo attivo a cura di dieci medici di base, si possa considerare come l'antesignano del San Pellegrino che sarà. Lo lascia intuire il portavoce dello staff medico lì presente, Michele Mastrodonato, in un documento in cui i medici offrono piena collaborazione alla direzione generale dell'Asl Bt in vista del progetto di riconversione dell'ormai ex presidio ospedaliero e, allo stesso tempo, snocciolano le cifre di un'attività che sembra progressivamente in crescita dal punto di vista non soltanto dei numeri, ma, anche della qualità.
All'inizio, effettivamente, anche qui sembrava difficile comprendere la svolta in atto. Oggi, però, i cittadini sembra abbiano metabolizzato che quello che a più di uno era parso, al principio, né più né meno che un grande studio medico associato, in realtà è diventato il primo strumento di verifica e diagnosi delle condizioni dei pazienti. Infatti, grazie alle schede personalizzate e sempre aggiornate, vengono sempre più costantemente e meglio monitorati, soprattutto in vista di eventuali criticità che possono essere decisamente prevenute o, nel caso peggiore, contenute.
«La grande scommessa della medicina del futuro è proprio la dimensione territoriale e prossimità della cura - scrive Mastrodonato -, i cui requisiti organizzativi siano riconosciuti attraverso una regolamentazione che tenga conto dell'evoluzione storica dei servizi territoriali, sempre più compatti ed integrati. Se si vuole creare un “vero sistema assistenziale”, diventa necessario organizzare un sistema performante che sia in grado di garantire una forte medicina territoriale di “iniziativa” con ottimizzazione delle risorse e contenimento dei costi, potenziandone l’attività nelle ore diurne».
Allo stato il Cpt di Trani svolge, da oltre due anni, «un'attività di presa in carico globale del paziente - spiega Mastrodonato - attraverso l'utilizzo, oltre le specifiche funzioni dei dieci medici, di assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare, quest'ultima specificamente a beneficio di soggetti anziani e disabili, ottemperando alle continue richieste di domiciliazione delle cure. Inoltre protocolli diagnostico-terapeutici concordati con specialisti dell'Asl, nell'ambito di ambulatori dedicati a patologie cardiovascolari o pneumologiche. Infine, esami di diagnostica di primo livello e percorsi di assistenza psicologica ed educazione sanitaria. Il tutto con la garanzia della disponibilità della struttura per dodici ore giornaliere, dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì».

