Non è stato il vento, ma una motosega ad abbattere l'albero caduto questa mattina, intorno alle 6, nella strettoia di via Pozzo piano, già chiusa nei giorni scorsi per pericolo di crollo del muro perimetrale dell'ex opificio situato di fronte allo stesso immobile settecentesco. Lo hanno accertato funzionari comunali all'esito di un sopralluogo: la causa è stato un taglio netto e preciso di un attrezzo meccanico.
Si ignora chi abbia potuto, e per quale motivo, cimentarsi in questa impresa a quell'ora del mattino, ma, di certo, qualora il responsabile dovesse essere individuato, rischia grosso sia per danneggiamento del patrimonio arboreo (sebbene in un'area privata), sia per il danno indirettamente arrecato sulla proprietà comunale.
Resta da verificare, adesso a carico di chi sarà la rimozione dell'albero. Il Comune di Trani avrebbe già dovuto eseguirla, in danno del privato proprietario dell'area, qualora la strada fosse stata aperta. Invece, essendo chiusa, potrebbe restare lì ancora per un tempo non meglio precisato.
Ed il proprietario del terreno, nel frattempo, da una parte potrebbe trovarsi nella condizione di non avere tutelato la propria area, favorendo l'intrusione di un abusivo, dall'altra potrebbe sporgere denuncia contro ignoti per il danno subito.
Proprio grazie al fatto che l'area è totalmente transennata, la caduta dell'arbusto non ha determinato danni a cose e persone e pertanto, paradossalmente, una tutela servita per un determinato fine è tornata utile per un altro.


