Rubare rame, dai trasformatori ai cavi, nell'agro di Trani, diventa impresa sempre più ardua. Da alcuni mesi, infatti, Amet ha siglato una convenzione con il Consorzio guardie rurali, grazie alla quale tutte le cabine di distribuzione dell'energia elettrica nelle varie contrade di campagna sono collegate con la centrale dei vigilanti da un sistema di allarme a sua volta associato ad un impianto Gps. Questo consente, nel momento in cui i malviventi mettono mano a cabine e relativi contenuti, di intervenire tempestivamente localizzando la zona dell'effrazione.
Grazie a questo nuovo sistema, l'altra notte il personale del Consorzio guardie rurali ha sventato un furto di rame presso una cabina elettrica sita in contrada Lama cupa, di proprietà di Amet. Il pronto intervento ha evitato il furto del trasformatore e limitato il danno nei confronti di azienda e utenza. I ladri, infatti, resisi conto di non poter procedere con l'attività delinquenziale si sono limitati a danneggiare il trasformatore, ma sono poi fuggiti via. Amet, avendo la disponibilità di un trasformatore di riserva, nel giro di una giornata ha restituito la fornitura alla zona.
L'ultimo effettivo furto, messo a segno da ignoti, risale ormai allo scorso mese di aprile. Tenendo conto del fatto di quanti trasformatori erano stati sottratti, e chilometri di cavi di rame tagliati ed asportati dalle linee aeree nei mesi precedenti, un passo avanti che fa ben sperare.

