La palma che adornava il palazzo di via Montegrappa, inizialmente di proprietà dell'impresa Dicorato, e poi transitato al'Amet attraverso la curatela fallimentare, è caduta nel primo pomeriggio di ieri all'interno della stessa area compresa tra l'edificio, oggi occupato per due livelli dalla Sezione Unep del Tribunale di Trani, e l'immobile adiacente, meglio conosciuto come il "palazzo di vetro".
Il tronco si è adagiato sui bordi della rampa del parcheggio interrato, determinando soltanto danni a strutture murarie, ma non alle persone. Ben diverse sarebbero potuto essere le conseguenze della caduta qualora il tronco si fosse diretto verso la strada.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e, successivamente, gli operai della ditta "Vittorio Miani", per la rimozione in sicurezza del tronco. La polizia locale, a sua volta ha compiuto i rilievi del caso e chiuso via Montegrappa alla circolazione fino al termine dei lavori di rimozione dell'arbusto.
La palma, da tempo, era stata attaccata dal punteruolo rosso e, per assenza di manutenzione, il tronco si era talmente rinsecchito al punto da venire giù, inevitabilmente per sopravvenuta debolezza. Eppure, quell'immobile è di proprietà dell'Amet dal 2005 e, dal 2006, è stato sempre e solo occupato da soggetti pubblici; prima Aigs; poi Stp; poi Stp ed Elgasud; ancora Stp e Tribunale; oggi i soli Uffici giudiziari. Non è dato conoscere chi abbia fatto cosa per monitorare e, eventualmente, curare quella palma.
Così, la manutenzione del patrimonio verde pubblico resta un problema centrale, al quale ancora non s'è posto mano con soluzioni a lunga scadenza. Nel frattempo, resta sempre, e solo, da sperare che, ogni volta che un albero venga giù, la buona sorte lo diriga sempre verso i luoghi d'impatto meno pericolosi e nei momenti più opportuni.





