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Ufficio tecnico di Trani, i retroscena dell'addio di Di Bari. Marcucci, mobilità vinta al Ministero: a breve dovrà scegliere

Si chiude una pagina e già si pensa all'avvicendamento in seno all'Area urbanistica del Comune di Trani. Infatti, dopo le indiscrezioni relative ad un addio anticipato della figura apicale di quella parte dell'Ufficio tecnico, l'ingegner Gianrodolfo di Bari, ieri la notizia ha trovato pressoché unanime conferma, soprattutto perché nessuno l'ha smentita.

Come abbiamo avuto modo di riferire, il dirigente sarebbe dovuto rimanere in carica fino al 31 dicembre prossimo, ma avrebbe fatto sapere al primo cittadino che la mole di lavoro della sua area non sarebbe compatibile con le scarse risorse umane a disposizione e le numerose deleghe attribuitegli. Bottaro ne ha preso atto, ma, a sua volta, avrebbe fatto osservare al professionista che, nei primi sette mesi di attività, avrebbe forse raccolto meno di quanto seminato. Proviamo ad ipotizzare in quali settori.

Il «bando lidi», probabilmente non soltanto per difetti e responsabilità da parte degli aggiudicatari, ha visto concretizzarsi soltanto una delle quattro concessioni previste per altrettante spiagge libere con servizi a pagamento, progetto sul quale l'amministrazione comunale confidava fortemente per un rilancio della Trani balneare. Un'altra criticità sarebbe emersa con riferimento alle pratiche di rilascio e/o cambiamento delle destinazioni d'uso: molti utenti avrebbero lamentato pesanti ritardi, che avrebbero compromesso importanti investimenti.

Non da ultima, la situazione relativa alla ricapitalizzazione di Amiu, intorno alla quale il dirigente avrebbe posto motivi ostativi che avrebbero più volte messo a repentaglio l'intera operazione. E non va dimenticato che nell'ultimo consiglio comunale, in cui l'amministrazione ha chiesto ed ottenuto l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, si era giunti in aula con un parere non favorevole del Collegio dei revisori dei conti. Quel documento si fondava sui dati discordanti di un carteggio tra l'ingegner di Bari ed il dirigente dell'Area finanziaria, Grazia Marcucci, dal quale emergevano posizioni di conflittualità che non hanno giovato alla causa dell'Amiu e hanno, indirettamente, minato la stabilità della maggioranza, di cui si ricorderanno alcune astensioni importanti ed inattese.

E non sarebbe da escludere che anche per la dottoressa Marcucci sì profili un futuro lontano da Trani. In questo caso, però, la scelta sarebbe pressoché obbligata nella misura in cui, a quanto si è appreso, la professionista, incardinata presso la Provincia di Barletta-Andria-Trani, ha vinto un bando di mobilità presso il Ministero della giustizia: allo stato sta mantenendo la carica di dirigente dell'Ufficio ragioneria, ma, a giorni, arriverà anche la sua scelta.

Tornando all'Area urbanistica, Bottaro sarebbe già a buon punto nella ricerca del successore di Gianrodolfo Di Bari ed avrebbe due soluzioni sotto mano. La prima, che è la più probabile, è quella del comando di un nuovo professionista incardinato presso un'altro ente: grazie a questo accordo, sarebbe possibile avvalersi delle sue prestazioni fino a tre anni. Non sarebbe da escludere, peraltro, il ritorno degli ingegner Michele Stasi, che è a tutti gli effetti il dirigente a tempo indeterminato dell'Area urbanistica di Trani, ma che alla fine dello scorso anno ha scelto di porsi in aspettativa per passare al Comune di Gravina, lasciando così libera la strada proprio al collega Di Bari.

Bottaro, nel frattempo, può ritenersi quanto meno coperto, con l'eventuale interim affidato alla figura apicale dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, e contando sempre sull'apporto dell'ingegner Giovanni Tondolo, che fa tuttora parte dello staff del sindaco.


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