Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle Trani ha incontrato l'assessore Giovanni Capone per fare il punto della situazione su alcune questioni attinenti i lavori pubblici a Trani.
Ci siamo soffermati, invitando l'assessore a considerarla una priorità assoluta, sull’alto rischio idrogeologico che interessa anche e soprattutto una vasta area del quartiere “Pozzo piano”. Il 15 luglio avevamo inoltrato una interrogazione in proposito (a cui non abbiamo ricevuto risposta) per segnalare la presenza di fondi in Regione per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. L’assessore ha accertato che vi sono stati diversi avvisi rivolti al Comune da parte della Regione da luglio 2015 ad ottobre 2015, ma poiché sprovvisti di progetto preliminare non si è potuto procedere ad oggi alla richiesta di tali fondi; inoltre l’assessore ha evidenziato il fatto che, non avendo all’interno dell’ufficio tecnico le competenze per poter procedere alla progettazione, queste andrebbero esternalizzate; pertanto andrebbero collocate all’interno di una valutazione globale degli interventi necessari alla città e dei costi da sostenere per ciascun intervento.
Trovandoci su questo punto in accordo con l’assessore, gli abbiamo suggerito di modulare le priorità sulla base di eventuali fondi già disponibili (come in questo caso) e sui potenziali danni a persone e cose dovuti ad un mancato e tempestivo intervento dell’amministrazione.
Sempre in merito al quartiere “Pozzo piano”, ci siamo confrontati in dettaglio sulla strettoia che congestiona il traffico veicolare e inibisce il passaggio pedonale e che a nostro avviso, stante il vincolo sul muro di villa Telesio, può vedere un'unica soluzione: l'esproprio di parte dell'area privata per pubblica utilità e quindi l'allargamento della carreggiata. L'assessore Capone è del medesimo avviso e intende avviare al più presto l'iter amministrativo. Il primo passo, ci ha assicurato, sarà verificare se esiste un progetto di allargamento della strada; questo perché l'espropriazione può avvenire solo dopo l'approvazione in consiglio comunale del progetto.
Al contempo, andremo a fondo sulle motivazioni addotte dalla precedente amministrazione per non procedere con l'opera, ovvero il vincolo idrogeologico che interessa quell'area (e di cui abbiamo appena parlato) e per il quale l'autorità di bacino negherebbe le autorizzazioni.
Abbiamo di conseguenza concordato un aggiornamento sul punto proprio dopo tale verifica.
Antonella Papagni e Luisa Di Lernia – Movimento 5 stelle Trani

