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Angelo Nigretti porta il vessillo di Trani sulla vetta più alta d'Europa: Monte Bianco, 4810 metri. Festa con Molfetta e champagne con i francesi

Dal livello del mare, anzi da due città di mare, alla vetta del Monte Bianco, a 4810 metri di altitudine. Così Angelo Nigretti e Antonio Albanese hanno fatto vivere alle rispettive città, Trani e Molfetta, un momento di gloria con i rispettivi vessilli sbandierati sulla bianca vetta del monte più alto d'Europa, al termine di una scalata durata complessivamente quattro giorni tra ascesa e discesa.

La partenza della cordata, formata di cinque alpinisti, è avvenuta da Chamonix lo scorso 25 agosto, l'arrivo alla punta più alta alle 7 di domenica scorsa, 28 agosto, dopo essere partiti alle 3 di notte con le torce frontali.

L'ascesa al Monte Bianco è stata progressiva, anche per le necessità di acclimatarsi evitando problemi di carattere fisico. Così, la prima tappa ha portato la cordata a 2400 metri (rifugio Nide d'Aigle), la seconda a 3180 (Tete rousse), la terza a 3800 (rifugio Gouter).

Da qui la partenza per la cima più alta, che Nigretti ha toccato per primo, facendosi subito immortalare con il gagliardetto che riproduce il gonfalone della città di Trani. Albanese, da lì a poco, s'è a sua volta ha fatto fotografare con la sciarpa del Molfetta.

Nel giro di pochi minuti è arrivata anche una cordata francese, che ha festeggiato insieme con gli italiani stappando e condividendo una bottiglia di champagne. Il tempo di riprendere fiato ed è iniziata la discesa, durata poco più di un giorno.

L’impresa è stata attentamente programmata nel corso dell’anno, compresa la prenotazione dei rifugi: si apre ad aprile di ogni anno ed i posti si esauriscono molto rapidamente, tant’è che la prima notte, passata al Tete rousse, è stata possibile solo in tende messe a disposizione dal rifugio. Il meteo favorevole e la forza di volontà delle cordate hanno fatto il resto.

Questi i nomi dei cinque scalatori: cordata 1, Angelo Nigretti e Nicolò Venchierutti; cordata 2, Antonio Albanese, Cristiano Taffarello e Alessandro Zanandrea. 

Per la cronaca, Angelo Nigretti è trevigiano di adozione ed è attualmente impegnato come responsabile del Gruppo family del Cai Treviso.

Non è la prima conquista sportiva dello scalatore tranese, ma questa rappresenta la vetta più alta raggiunta, seguita dal Monte Rosa, insieme con gli amici e soci del Club alpino italiano Treviso, del quale Albanese è diventato nel frattempo vice presidente. Dopo i tempi in cui Alberto Tomba trionfava nello sci, pur provenendo dalla pianeggiante Bologna, adesso, in cima alle vette più alte d'Europa, arrivano anche gli «insospettabili» del mare Adriatico.

Passione, forza di volontà, preparazione, amicizia e gioco di squadra hanno reso possibile un’impresa fino a pochi anni prima impensabile, un successo frutto di sacrifici e impegno in corsi di formazione e uscite propedeutiche perché in montagna, come in mare, non ci si può improvvisare.


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