«Siamo in difficoltà, perché le posizioni da regolarizzare non sono una, due o tre, ma oltre cinquanta. Ed è uno sfacelo, sia con riferimento alle morosità, sia con riferimento ai rapporti non contrattualizzati».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, rispondendo nell'ultimo consiglio comunale alle sempre più pressanti richieste di chiarimenti sui fitti attivi tuttora non riscossi.
Mariagrazia Cinquepalmi, del movimento Trani a capo, ha chiesto, in particolare, «a che punto sia il recupero dei canoni di locazione, perché mi é giunta voce che si sta provvedendo e procedendo a recuperare e regolarizzare alcune posizioni minori, come quelle dei chioschi e del bar del Tribunale civile, quando ci sono posizioni ben più rilevanti come le attività presso il fortino ed il bar di piazza della Repubblica. In tutti questi casi ci sono pendenze da sistemare e recuperare, ma vorremmo anche conoscere quale sia lo stato del recupero e regolarizzazione di tutti i contratti di quegli immobili del Comune di Trani che continuano ad essere gestiti anche da soggetti senza contratto».
Il primo cittadino, replicando nel merito, ha così anticipato le prossime mosse del Comune, dalle quali appare evidente una nuova strategia: «Stiamo per andare in giunta - dice Bottaro - con delibere che, con riferimento ai casi più "eclatanti", sanino l'intera partita debitoria e creditoria in favore del Comune. E stiamo prevedendo un provvedimento generale, per tutti, con il quale concediamo una sorta di rateizzazione di 24 mesi per tutti. Come dicevo, il problema è drammatico perché le posizioni sono numerosissime, non pagava nessuno e, molto spesso, i contratti non erano sorretti da alcuna garanzia. Allora - fa sapere il sindaco -, l'idea dell'amministrazione è concedere una proroga di due anni, così da bandire nel frattempo le nuove e, intanto, rateizzare tutto il debito maturato ma con una condizione fondamentale: che quel debito sia garantito da polizza fideiussoria, che l'amministrazione esigerà».
L'atto d'indirizzo sarà approvato entro agosto, ma non sarà un colpo di spugna: «Infatti - chiarisce Bottaro - sarà definito a latere delle posizioni debitorie più importanti, rispetto alle quali, con l'Ufficio legale e gli avvocati, che si sono spesso costituiti per il Comune, abbiamo ipotizzato invece delle formule transattive specifiche. In questo modo, pensiamo di avere tracciato realmente una nuova strada per questa amministrazione e per questa città, in cui si deve ben comprendere che, chi ha in uso immobili del Comune, deve pagare e non può averli gratuitamente. Purtroppo, considerando il numero enorme di posizioni irregolari, è evidente che il sospetto che questa fosse ormai una pratica più che diffusa, un andazzo che deve finire».
E Bottaro non risparmia neanche le compagnie telefoniche, le cui stazioni radio base insistono su suoli comunali ed i cui pagamenti dei relativi canoni non sempre si sono rivelati puntuali: «Stiamo trattando con tutte le società di telefonia, ed anche su questo versante ci siamo imposti la regola di non fare figli e figliastri: ci sarà un'indicazione univoca e, nel momento in cui qualche società non dovesse ritenerle favorevoli, a quel punto interromperemmo qualsiasi tipo di rapporto e, eventualmente, agiremmo anche giudizialmente».

