Potrebbe diventare il nuovo caso politico cittadino nell'attesa del consiglio comunale previsto intorno al 7 settembre, durante il quale qualcuno potrebbe ufficialmente mettere l'argomento al centro della discussione preliminare. Riguarda l'assunzione temporanea, in Stp, del figlio di un consigliere di maggioranza.
La vicenda non è andata giù neanche al capogruppo del Movimento 5 stelle, Antonella Papagni, per la quale «il caso conferma le sensazioni che già avevamo manifestato nel corso di nostre precedenti prese di posizione: dicono che sono onesti e specchiati, ci deridono mentre tentiamo di fare andare le cose per il verso giusto, ma intanto sistemano figli e parenti».
Il sindaco, Amedeo Bottaro, per il momento non ha commentato la vicenda. A quanto si è appreso, in ogni caso, il primo cittadino questa volta sembra fosse l'ultimo a conoscere quanto disposto e, probabilmente, già accaduto in Stp.
Le competenze dirette del sindaco attengono le indicazioni di consiglieri d'amministrazione e componenti del collegio sindacale in Assemblea dei soci, mentre le consulenze sono appannaggio diretto di un Cda che Gargiuolo, peraltro, e non da pochi anni, sta dimostrando di presiedere con risultati di esercizio positivi e giudizi lusinghieri sul suo operato.
Per la verità non è la prima volta in cui, nell'azienda del trasporto pubblico regionale su gomma, si sono verificati casi di segretari verbalizzanti di chiara indicazione politica.
Ma questa vicenda, probabilmente, potrebbe avere un sapore diverso proprio perché l'amministrazione del sindaco Bottaro si era proclamata come quella della totale rottura rispetto alle logiche del passato.
E forse, posto che l'operazione sarà stata pienamente legittima, almeno una questione di opportunità qualcuno avrebbe dovuto porsela.

