A luglio 2013, “Sindaci, ai fornelli”, la manifestazione ideata dal maitre Sandro Romano, gastronomo e presidente dell’associazione “La compagnia della lunga tavola”, salpò, prendendo in poco tempo il largo, affermandosi come uno dei momenti più interessanti dell’estate in Terra di Bari.
Il conto alla rovescia in attesa di lunedì 5 settembre è scattato. E, da quattro che erano tre anni fa, i sindaci concorrenti sono diventati dieci. Un manipolo di sindaci che, in coppia tra loro (gli accoppiamenti sono sorteggiati), con dieci chef a fungere da tutor, si cimenta a preparare un primo piatto a base di pasta con ingredienti selezionati dallo stesso Romano e poi “offerti” ai protagonisti in una “mistery box”. A questo punto, ciascuna coppia di chef deve ingegnarsi a trovare la via d’uscita per aiutare le fasce tricolori a cucinare una pietanza commestibile.
Il sorteggio degli accoppiamenti si svolgerà stamane alle 11 a Bari. I primi cittadini che scenderanno in campo sono: Antonio Decaro (Bari), Francesco Spina (Bisceglie), Fiorenza Pascazio (Bitetto), Francesco Crudele (Capurso), Giuliana Falaschi (Citerna), Massimo Mazzilli (Corato), Raimondo Innamorato (Noicattaro), Domenico Vitto (Polignano a Mare), Costanzo Cascavilla (San Giovanni Rotondo) e Antonio Donatelli (Triggiano).
E poi, uno su tutti, il prestigioso intervento del Governatore e “sindaco” della Puglia Michele Emiliano, che sarà chiamato a una performance a sorpresa e i cui tutor saranno Luca Cappelluti e Fabio Quaranta, rispettivamente chef di Caravanserraglio di Terlizzi e pastrychef della pasticceria Fraddosio di Bari.
Il parterre degli chef-tutor è di tutto rispetto: Andrea Cannalire (Cielo di Ostuni, una stella Michelin), Domenico Capogrosso (Osteria Del Buono a Trani), Mino De Bari (Osteria di Chichibio a Polignano a Mare), Angelo Di Biccari (Pane e Salute di Orsara di Puglia), Giovanni Lorusso (Memory Resort a Bisceglie), Mario Musci (Gallo Restaurant a Trani), Salvatore Riontino (Canneto Beach 2 a Margherita di Savoia), Cosimo Russo (Aqua di Porto Cesareo), Ippazio Turco (Lemì in quel di Tricase) e Gianni Viceconte, in rappresentanza della Accademia Italiana Gastronomia Storica.
I capolavori che scaturiranno da quella che può essere denominata “Mayor-chef” (per ricordare la Masterchef televisiva) saranno esaminati da una giuria che, presieduta dal giornalista gastronomo Romano, sarà composta da varie categorie di addetti ai lavori: chef di chiara fama, giornalisti, e, novità di questa quarta edizione, i dirigenti scolastici di alcuni istituti alberghieri: Paola Petruzzelli (Ettore Majorana di Bari), Rosa Anna Cirasino (Gaetano Salvemini di Fasano), Bianca Maria Buccoliero (Istituto Alberghiero Mediterraneo di Pulsano), Vita Surico (Mauro Perrone di Castellaneta) e Antonello Natalicchio (IPSSAR Istituto Alberghiero di Molfetta). Come per la scorsa edizione sarà importante in giuria la presenza di donne competenti che daranno voti ai sindaci con la parannanza.



