Erano 39.000 gli spettatori presenti al San Nicola di Bari per l'ennesimo ritorno della Nazionale di calcio italiana, che qui ha sempre fatto risultato.
Grande curiosità soprattutto per il debutto sulla panchina azzurra del neo commissario tecnico, Gian Piero Ventura, molto amato da queste parti in quanto già allenatore del Bari.
L'Italia partiva con buon piglio, dimostrando di provare ad aggredire subito l'avversario, ma scoprendosi improvvisamente tra centrocampo e difesa consentiva al 16' alla Francia di andare in vantaggio con Martial.
Tempo cinque minuti e la Nazionale ristabiliva la parità con una bella girata in area di Graziano Pellè, su assist di Martins Eder.
L'ebbrezza del pari e dell'eventuale rimonta durava però appena sei minuti, a causa del secondo gol francese segnato da Giroud con una bellissima girata di sinistro in area di rigore su assist di testa di Griezmann.
Nella ripresa girandola di cambi, soprattutto in prospettiva degli impegni ufficiali delle qualificazioni ai prossimi campionati del mondo: l'Italia lunedì prossimo se la vedrà con Israele.
Se ne giovava maggiormente la Francia, in gol per la terza volta con Kurzawa: punizione forse eccessiva, ma la sconfitta ci sta tutta.
Ventura non si scoraggia, nonostante le amnesie difensive, sorridono Pellè (segna sempre lui) e Donnarumma (esordio e portiere azzurro più giovane della storia).
Bari stecca e poi si riscatta: all'inno francese partono i fischi, ma la maggioranza dello stadio li copre con gli applausi. La parola «rispetto» ha ancora un valore.




