I lavori di allargamento e messa in sicurezza della Strada provinciale 1 Trani-Andria sono stati preceduti dall’operazione di espianto di 1569 ulivi (trasferiti all’azienda agricola Papparicotta, di proprietà della Provincia) e, soprattutto dall’infinito iter degli espropri, costati 8 milioni e mezzo ma non seguiti da alcun contenzioso perché pagati in misura congrua, secondo i prezzi di mercato. Complessivamente, l’opera è costata 23 milioni. La Regione ha cofinanziato l’opera con 2 milioni, mentre uno a testa sono giunti dai comuni di Andria e Trani.
Il progetto prevede l’allargamento della carreggiata a 22 metri di larghezza, con doppia carreggiata a due corsie da 3,75 metri per senso di marcia, banchine laterali da 1,75 metri e spartitraffico centrale, costruzione di corsie di raccordo nei punti terminali in uscita per favorire le inversioni di marcia. Sarà eliminato l’incrocio semaforico con la Provinciale 168 Barletta-Corato,
Fra le più interessanti novità, l'inserimento di 161 nuovi punti luce, tutti dotati di lampade a led dal basso consumo ed alto rendimento. Basti pensare che quelle convenzionali, a ioduri metallici, durano in media 800 giorni, mentre queste hanno un'autonomia garantita di 8000. Sei le cabine di allaccio alla rete elettrica, cui provvederà Amet. L'intero cablaggio è costituito da cavi in alluminio, fortemente sconsigliati ai ladri di oro rosso: pertanto non avrà alcun senso asportarli perché, in nessuna parte di questo nuovo sistema, sarà presente un solo grammo di rame.



