Dopo tante vicissitudini, finalmente Trani ha incontrato Malika Ayane, ieri sera in piazza Duomo, per l'ultimo appuntamento della rassegna "Fuori museo", organizzato dalla Fondazione Seca e dalla Zenga entertainment.
Si sarebbe dovuto tenere a Barletta, poi è stato spostato a Trani, calendarizzato ad agosto ma rimandato a causa di un improvviso temporale. «Per questo - dice la cantante - ringrazio chi ha avuto la pazienza di tornare. Vi abbracciamo tutti, fate lo stesso con noi».
Ayane ha potuto contare su diversi strumenti quali fiati, corde e percussioni, che hanno amplificato le suggestioni delle sue canzoni e della sua particolare estensione vocale. Ad accompagnarla sul palco Carlo Gaudiello, al pianoforte, Marco Mariniello, al basso, Leif Searcy, alla batteria, Stefano Brandoni, alle chitarre, Giulia Monti, al violoncello, Daniele Parziani, al violino, Moreno Falciani e Andrea Andreoli e Giampaolo Mazzamuto, ai fiati, Daniele Di Gregorio, alle percussioni.
La cantante apre subito con alcuni dei suoi pezzi più famosi, "Niente" e "Sospesa", quest'ultimo riarrangiato, anche perché manca la seconda voce, quella maschile di Pacifico, con il quale aveva duettato in questo pezzo.
Le campane della cattedrale di Trani hanno suonato quattro volte ogni ora, scandendo involontariamente, per un attimo anche il numero di brani con i quali la cantautrice ha partecipato a Sanremo. E proprio per scegliere due delle quattro canzoni da interpretare, la cantante ha fatto "sorteggiare" i brani da altrettante persone presenti tra il pubblico.
Ed ecco "Ricomincio da qui", che Ayane portò sul palco dell'Ariston nel 2010 aggiudicandosi il premio della critica "Mia Martini" e scatenando la rivolta dell'orchestra che stracciò gli spartiti in segno di protesta quando la canzone, evidentemente di livello musicale maggiore rispetto alle altre, venne esclusa dalla finale, e "Adesso e qui (Nostalgico presente)", del 2015, con la quale Ayane bissò il premio della critica.
Non potevano mancare "Tempesta" e "Controvento" e, a chiudere il concerto, durato quasi due ore, "Blu". "Vi ringrazio - dice Ayane - perché le nostre canzoni non sarebbero niente senza il pubblico".
Si conclude così, con questo "Naif en plein air tour", di Malika Ayane, la rassegna organizzata dalla fondazione Seca, che ha portato in città dieci spettacoli, quattro dei quali gratuiti, con un contributo di 20mila euro del Comune di Trani, e che dice addio all'estate.
Federica G. Porcelli



