Dai cinofili ai cinefili. La battuta è sorta spontanea ieri sera, nel momento in cui, proprio nella prima, storica giornata in cui i cani entravano in villa comunale, il boschetto dei giardini si gremiva di un pubblico numeroso e caloroso per assistere alla proiezione de «Milionari», di Alessandro Piva, con il regista presente e molto compiaciuto per la partecipazione della gente e l'iniziativa Cinemarena, realizzata dal Consorzio sviluppo e territorio con la collaborazione, per l'occasione, del Circolo del cinema Dino Risi.
Infatti, è stato Lorenzo Procacci Leone, presidente del sodalizio di via Ciardi, a presentare Piva e porgli delle domande prima dello spettacolo. Poi è stato il pubblico, a sua volta, a chiedere qualche curiosità al regista alla fine della proiezione, imperniata sull'ascesa, stabilizzazione e declino di Marcello Cavani, camorrista rampante degli anni '90, poi divenuto collaboratore di giustizia.
Ma come si può inserire questo film tra la Campania descritta da Saviano ed i preti coraggio, per esempio? «Penso rientri in una serie di prodotti culturali e cinematografici - risponde Piva - che stanno cercando di raccontare il Sud con poca retorica, spiegando ai ragazzi, soprattutto, che la vita stellare che fanno i rappresentanti dei clan e tutti i vari soldati della criminalità èp una vita effimera, fatta di grande successo iniziale, ma di rischio continuo ed un costo altissimo da pagare più avanti, in termini di galera, vendette tra clan, clandestinità. Quello che apparentemente sembra un genere fatto tutto di sparatorie ed azione, in realtà è qualcosa di molto più complesso e può tornare utile per aprire un po' gli occhi, soprattutto quelli dei giovanissimi, molto affascinati da questi scenari in un momento di crisi in particolare come quello che stiamo attraversando».
Milionari, presentato nel 2014, nelle sale fino all'inizio dell'anno ed oggi uscito in dvd, si conferma un film molto bello, in proporzione al budget di cui ha goduto, con pregevolissima fotografia, buoni ritmi, dialoghi serrati e capacità di delineare con scrupolo i personaggi principali della vicenda.
La fruizione in villa comunale, nell'ennesima serata mite e temperata, sarebbe stata perfetta se non ci fossero stati i disturbi provenienti dalla vicina festa dello sport del Cast day, terminata con un intrattenimento danzante le cui note, purtroppo, si sono sovrapposte all'audio del film disturbandone non poco l'ascolto.




