Il dottor Filippo Bortone lascerà questa mattina, nel corso di una piccola cerimonia di commiato alle 12.30, presso l'aula di Corte d'assise, la presidenza del Tribunale di Trani. Ne è stato alla guida è stato per otto anni, dal 4 settembre 2008 ad oggi, succedendo a Vito Savino, passato nel frattempo a dirigere il Tribunale di Bari. Il suo ingresso in magistratura era avvenuto il 27 maggio 1977 e, durante la carriera, Bortone è stato nominato magistrato di Corte d'appello, nel 1990, e di Cassazione, nel 1997.
Sotto la sua egida il Tribunale di Trani ha dovuto affrontare problemi sempre più complessi con riferimento all'organizzazione logistica ed edilizia giudiziaria, soprattutto quando, nel 2013, si è definito l'accorpamento di tutte le sedi periferiche nella nostra città, operazione che si è intersecata anche con il passaggio delle spese di funzionamento dal Comune di Trani al Ministero della giustizia, avvenuto esattamente un anno fa.
Sempre durante la sua presidenza, Tribunale di Trani ha avviato il processo telematico civile ed istituito il Tribunale del riesame delle misure cautelari reali.
Figura sempre pienamente disponibile al dialogo ed al confronto con tutti, Bortone, insieme con l'addio alla presidenza, va anche in quiescenza ma continuerà a prestare la propria professionalità per presiedere la Commissione tributaria provinciale di Bari e fare parte di un gruppo di magistrati italiani che collabora con le autorità della Tunisia nella riorganizzazione del Ministero della giustizia di quel paese, in seguito all'approvazione della nuova Costituzione, avvenuta nel 2014.
Nell'attesa del successore, l'interim della presidenza sarà assunto dal presidente della Sezione penale, Giulia Pavese. Così come non si è ancora definita la successione del procuratore della Repubblica uscente, Carlo Maria Capristo, il cui ufficio è tuttora retto dall'aggiunto, Francesco Giannella.


