È il momento della resa dei conti. Quello in cui, nelle case dei cittadini tranesi, arrivano le cartelle di pagamento della Tari 2016.
Quattro rate, la prima delle quali con scadenza 30 settembre, e che solo adesso destano scalpore, nel momento in cui si materializzano nelle cassette postali, nonostante già da mesi si conoscesse la circostanza per cui il tributo non sarebbe aumentato rispetto allo scorso anno, ma neanche diminuito.
La giunta comunale (30 aprile), prima, ed il consiglio (15 giugno), poi, hanno deliberato di confermare la Tari nella stessa misura approvata lo scorso anno dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli. In particolare, partendo da un costo complessivo del servizio rifiuti di 11.000.000 di euro, di cui 4.100.000 per costi fissi, 6.900.000 per quelli variabili. Confermate le quattro scadenze: la prima rata il 30 settembre; la seconda il 31 ottobre; la terza il 30 novembre; la quarta il 31 dicembre.
Per quanto riguarda le agevolazioni, ecco le principali: le abitazioni con un unico occupante, come emergente dalle risultanze anagrafiche per i soggetti residenti nel Comune, usufruisce di una riduzione del 30 per cento; gli appartamenti tenuti a disposizione per uso stagionale, o altro uso limitato e discontinuo non superiore a 183 giorni l'anno, hanno uno sconto del 20 per cento; le case occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi l'anno all'estero, 20 per cento; i fabbricati rurali ad uso abitativo, 30 per cento; le utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici, ai fini dell'utilizzo insito del materiale prodotto, 30 per cento. La tariffa si applica in misura ridotta nella parte fissa ed in quella variabile, del 10 per cento, ai locali diversi dalle abitazioni ed aree scoperte adibite ad uso stagionale e non continuativo, ma ricorrente, purché non superiore a 183 giorni l'anno.

