Non solo fondazione Seca. Sono infatti altre due le associazioni che hanno ottenuto dal Comune di Trani, che ha così applicato l’articolo 13 del regolamento comunale, dei benefici economici per l’organizzazione di diversi eventi.
Come avevamo scritto, la giunta di Trani aveva dispensato la fondazione Seca, quale organizzatrice di dieci spettacoli del cartellone “Fuori museo”, dalle spese di affissione pubblicitaria per un totale di 4.622 euro.
Ma, a seguito di nuove delibere, e non escludiamo che ne possano essere pubblicate altre, emerge che l’unica beneficiaria della concessione non è stata la fondazione Seca. Infatti, secondo l’applicazione di quello stesso articolo del regolamento comunale, l’associazione “I tipici”, che ha organizzato “Gnam – festival europeo del cibo di strada” (che si terrà, causa rinvio per maltempo, dal 16 al 19 settembre e non più dal 9 al 12), non pagherà 658 euro di tassa per l’occupazione del suolo pubblico (Tosap), specificatamente per l’occupazione del Monastero di colonna, dove si terrà la manifestazione. Non sembra invece che sia stato previsto alcun contributo economico del Comune all’associazione quale co-finanziamento. Il Comune di Trani ha adottato questa decisione in virtù del fatto che “Gnam” «offrirà un motivo di svago e richiamo per i residenti e i visitatori che giungono a Trani per le vacanze».
“La Maria del porto”, organizzatrice dell’evento “I dialoghi di Trani”, co-finanziato dal Comune con 30mila euro, non pagherà invece l’imposta sulle affissioni di due striscioni stradali che pubblicizzano questa quindicesima edizione del festival culturale, per un totale di 237 euro, in quanto “I dialoghi”, che si terranno dal 20 al 25 settembre, «costituiscono uno strumento di promozione economica, sociale, culturale e turistica del nostro territorio».
Federica G. Porcelli

