Un'attività esplorativa, una ricognizione per verificare eventuali, ulteriori danni erariali che il Comune di Trani avrebbe subito a causa dei comportamenti penalmente rilevanti contestati nell'indagine che ha portato, lo scorso 8 giugno, all'arresto del funzionario dell'Ufficio ragioneria, Sergio De Feudis, tuttora ristretto ai domiciliari, contestualmente all'iscrizione nel registro degli indagati di altri soggetti a vario titolo.
Lo ha determinato il segretario generale e capo della ripartizione del Settore contenzioso, Carlo Casalino, affidando il relativo incarico legale all'avvocato Giuseppe Maralfa, del Foro di Trani, con sede a Molfetta, indicato come «penalista con esperienza nell'attività amministrativa, per svolgere al meglio l'incarico in questione secondo quanto specificato nel contratto da stipularsi», e per il quale il dirigente ha impegnato poco più di 6mila euro.
Infatti, Maralfa ha già svolto infatti incarichi simili, soprattutto con riferimento a vicende giudiziarie della propria città e, segnatamente, sul caso del porto di Molfetta. Si tratta, peraltro, di un'indagine conoscitiva, riferita al biennio compreso fra il 2014 ed il 2016, per meglio tutelare il Comune di Trani nel caso di una possibile, successiva costituzione parte civile, in sede di udienza preliminare o processuale.
Fra le attività da assegnare al consulente vi sarebbe, anche, la copia ed analisi dei dischi rigidi dell'Area ragioneria per l'accertamento, con l'ausilio di tecnici a disposizione del legale, di eventuali, ulteriori alterazioni del sistema informatico rispetto a quelle contestate nel fascicolo dalla Procura di Trani.
Come è noto, le ipotesi di reato sono di possibili alterazioni informatiche del sistema di contabilità del Comune di Trani, sui capitoli di spesa e pagamenti a favore di alcuni fornitori. Da un primo controllo veniva ipotizzata la presenza di impegni di spesa fasulli, per una decina di fornitori, per circa 2 milioni di euro.
Va anche detto che, proprio in quel registro, fra gli altri nomi. è iscritto quello di un ex dirigente dell'Aria finanziaria del Comune, Luigi Panunzio, oggi capo dell'analoga ripartizione nel Comune di Triggiano: a difenderlo è lo stesso avvocato Maralfa.
Si sarebbe potuto ipotizzare, pertanto, un'incompatibilità del professionista, che si sarebbe potuto astenere dal firmare il relativo contratto. Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha però chiarito che la posizione di Panunzio è già stata archiviata e, pertanto, non ricorrono motivi ostativi allo svolgimento dell'incarico dell'avvocato Maralfa.

