La biblioteca comunale di Trani si assicura le prestazioni del direttore facente funzioni, Daniela Pellegrino, fino al 7 marzo 2017, con l'ultimo rinnovo possibile, a partire dallo scorso 1mo settembre, dell'istituto del comando.
La professionista, infatti, è una dipendente dell'Università degli studi di Bari, “prestata” al Comune di Trani per le esigenze legate alla direzione e gestione non soltanto della biblioteca Giovanni Bovio, ma anche per l'attuazione costante del progetto del polo bibliotecario Sbn della Provincia di Barletta Andria Trani, destinatario di un finanziamento regionale nell'ambito della riqualificazione e valorizzazione del sistema delle biblioteche, che ha permesso alla stessa biblioteca comunale di Trani di diventare sede del polo autonomo della Bat.
Il Comune non ha la figura del direttore della biblioteca da molti anni, ma, con una serie di determinazioni dirigenziali, ha individuato proprio nella dottoressa Pellegrino la figura ideale per coprire questa carenza della pianta organica.
Tuttavia, il comando cessa automaticamente al completamento dei 36 mesi previsti dalla vigente normativa e, pertanto, essendo partito il 5 luglio 2013, attraverso una serie di rinnovi intervallati da brevi interruzioni, i tre anni si completeranno proprio con l'ultimo comando determinato dall'attuale dirigente del settore, Caterina Navach, dal 1mo settembre 2016 al 7 marzo 2017, previo parere favorevole del Rettore dell'Università di Bari, per una spesa di poco inferiore ai 30mila euro.
A questo punto già si presenta il problema di come gestire la fase successiva. Il Comune potrebbe emanare un bando di mobilità o, in subordine, effettuare lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi effettuati nei comuni limitrofi, ovvero, in ultima analisi, bandire un concorso esterno.
Di certo, il ruolo ricoperto dalla dottoressa Pellegrino in questi anni è stato fondamentale per il rilancio della biblioteca comunale “Giovanni Bovio”, sinergicamente al lavoro compiuto dalla cooperativa Imago, gestore dei servizi della struttura, ed a quelli per la digitalizzazione di oltre 10mila volumi, liberamente disponibili sulla piattaforma telematica provinciale del Polo interbibliotecario.

