Il fondaco dei Longobardi sarà concesso ad un operatore economico affinché lo adibisca a luogo nel quale realizzare una scuola di cucina di eccellenza oltre che attività didattiche, culturali e promozionali connesse alla valorizzazione del territorio e del fondaco stesso.
È quanto si legge in una delibera di giunta, nella quale gli assessori e il sindaco emanano un atto di indirizzo affinché venga estesa, dal dirigente dell’area competente, una indagine di mercato. Non è prevista quindi alcuna gara.
L’attività oggetto della concessione deve obbligatoriamente inserirsi in un più ampio quadro di sviluppo e promozione del territorio di Trani e dovrà coordinarsi con le attività istituzionali del Comune, dello Iat, della soprintendenza, della curia, e di tutti i soggetti che si occupano della promozione del territorio.
Il concessionario avrà la custodia della struttura, che dovrà manutenere, controllare e sorvegliare, e all’interno della stessa svolgerà attività di promozione dei prodotti tipici locali, fornirà indicazioni turistiche ed attività di promozione culturale del territorio tramite la presentazione di un programma annuale che dovrà comprendere almeno una manifestazione di alto richiamo.
Nella delibera, però, non è chiarito se e quando, e soprattutto a spese di chi, se del Comune o del concessionario, il fondaco verrà ristrutturato per essere reso fruibile.
Infatti, esso è stato dichiarato pericolante già diverso tempo fa e le due consigliere comunali del Movimento 5 stelle, Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, avevano chiesto a Luigi Cirillo, consigliere con delega al centro storico, quando lo stabile sarebbe stato messo definitivamente in sicurezza.
Federica G. Porcelli
