Per la salvezza del Trani, tra il piano A ed il piano B, spunta quello C, come «cordata di tifosi». Si attendevano in queste ore comunicazioni della società con riferimento all'ingresso di nuovi soci in grado di garantire le risorse economiche per proseguire la stagione in corso.
Il futuro, infatti, è fortemente a rischio dopo l'addio di due dirigenti ed alcuni giocatori. La diaspora degli altri atleti, per il momento, è stata bloccata dall'appello del presidente, Luciano Savi, a pazientare ancora qualche ora nell'attesa che, grazie alla figura di un nuovo direttore sportivo e nuovi soci, giungessero le garanzie per andare avanti.
L'unica notizia di ieri, però, è che nella sede dello stadio si è presentato un gruppo di quattro tifosi che ha espresso la volontà di rilevare la società, affermando di avere qualche imprenditore alle spalle: la richiesta è stata di passare la presidenza ad uno di loro. Il presidente ha convocato per oggi il consiglio direttivo, per valutare la proposta.
Obiettivamente, fra tutti questi scenari, quello che in questo momento manca è almeno un nome, che sia uno, che dia corpo alle tante suggestioni ed illustri, con semplicità e chiarezza al tempo stesso, un qualsivoglia progetto di rilancio.
Nel frattempo, l'umore di quel che resta della squadra è sotto i tacchi ed il tempo della fiducia quasi terminato.
