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AGGIORNATO. Consiglio comunale di Trani, riconosciuto l'ultimo debito fuori bilancio da 16mila euro

Alle 16.05 solo nove i consiglieri presenti al primo appello del presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante. Si tratta di Ferrante, appunto, Tommaso Laurora, Ventura, Lovecchio, Francesco Laurora, Cirillo, Lima, Procacci, Cinquepalmi. 

Curioso il caso di Di Tondo, che si trovava in aula, uscito al momento dell'appello, tanto che Cinquepalmi, al nome di Di Tondo, ha chiesto come mai fosse stato considerato assente.

Con 27 presenti, il consiglio comunale ha inizio al secondo appello,avvenuto alle ore 17. Primo punto all’ordine del giorno, la proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194 testo unico sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.935/2016 emessa dal Tribunale di Trani – sezione civile in favore del sig. A.R. e del consorzio C.M. L’assessore Lignola spiega che, per un sinistro, il Comune di Trani, che aveva fatto ricorso, deve risarcire danni sia al signor A.R. che al consorzio C.M. per 16mila euro.

Tomasicchio: «Intervengo con delle argomentazioni che ho fatto presente già in passato e che non vengono tenute in considerazione da nessuno. La legge e la giurisprudenza pacifica della corte dei conti impongono, perché la deliberazione sia efficace, il contestuale espletamento di una istruttoria che individui il responsabile della produzione del debito fuori bilancio: non c’è un solo atto nel quale sia stata espletata questa istruttoria. Questa è legittimità del riconoscimento del debito: non si può riconoscere e pagare se non si individua per colpa di chi si è creata questa situazione, è un atteggiamento omertoso e omissivo, si mette un tappo alle responsabilità reiterate nel tempo. Perché non vogliamo sapere di chi è la colpa? State coprendo qualcuno? Inoltre, i debiti fuori bilancio vanno considerati in ordine cronologico: per altre situazioni non siete venuti in consiglio comunale a riconoscere i debiti fuori bilancio. Alcuni, già vittime di comportamenti persecutori da parte del Comune, non si vedono riconosciuto il rispetto dell’ordine cronologico nel rispetto di questi debiti, sanciti da sentenze passate in giudicato».

Corrado: «Nell’ufficio contenzioso del comune di Trani negli anni qualcosa non ha funzionato e continua a non funzionare. Stiamo andando a controllare perché alcuni avvocati sono stati pagati, altri no, perché alcune cause vengono fatte prima, altre no. Andremo a controllare il protocollo di ogni fattura emessa in questi anni. Ci sono professionisti che ancora oggi non fanno pignoramenti per rispetto nei confronti delle istituzioni, altri che hanno un canale preferenziale. Sono anni che in quell’ufficio c’è questo andazzo».

Loconte: «Deve essere rispettato il criterio dei tempi in cui arrivano gli atti, per evitare discriminazioni e l’aumento di spese legali inutili del precetto e del pignoramento».

F.Laurora: «Sono basito dell’intervento di Corrado. Non so se lui parlava a un’altra maggioranza o a questa, personalmente posso dire che quando ero all’opposizione questi attacchi venivano fatti da questi banchi. Noi abbiamo portato i debiti fuori bilancio sempre nei termini perentori, per evitare ulteriori spese ed anche pignoramenti».

Ventura: «Le obiezioni sollevate da alcuni consiglieri della minoranza hanno una “rilevanza idraulica”, nel senso che non c’entrano un tubo. Essendo questa una sentenza, è un caso di scuola di un debito fuori bilancio che necessariamente deve seguire questa procedura e facendolo in modo tempestivo stiamo risparmiando all’Ente ulteriori spese per il recupero del credito. L’amministrazione Bottaro sta dando una specifica indicazione agli uffici a muoversi in questo senso. Se continuano ad esserci delle disfunzioni dobbiamo intervenire».

Lima chiede all’assessore Lignola se ci sia una lista completa dei debiti fuori bilancio.

De Laurentis: «Oggettivamente in questa delibera non c’è nulla da dire. In questi anni ne abbiamo visti di danni causati al Comune, per decine di migliaia di euro. Mi rendo conto che l’ufficio ha tantissimi provvedimenti da approvare. In passato ne abbiamo viste di cotte e di crude, in questo caso si tratta solo di una sentenza che deve essere immediatamente pagata».

C.Laurora: «I debiti fuori bilancio riguardano tutte le amministrazioni, quelle passate, quelle presenti. Mi pare di vedere che tutti i debiti che arrivano a sentenza a partire dal 2015-2016 voi volete subito portarli all’attenzione del consiglio: faccio un buon apprezzamento sul modus operandi, anche se in alcune situazioni bisogna dare effettivamente un ordine cronologico».

Florio: «Voglio dire a Franco Laurora che mi pare che l’atteggiamento di Corrado sia positivo nei confronti dell’amministrazione. Ma sono curioso di capire come funziona l’ufficio legale, all’interno del quale ci sono figli e figliastri. Ancora oggi questa cosa continua, e voglio dire (dice, rivolgendosi a F. Laurora) che ci sono pratiche smaltite prima e altre smaltite dopo». F.Laurora gli risponde: «Mi rivolgevo all’amministrazione. La sua accusa non la ricevo».

Replica dell’assessore Lignola per l’amministrazione: «Ritengo fondate le osservazioni fatte dalla minoranza e cercherò di ripristinare la normalità, anche se io non sono l’assessore al contenzioso. Al consigliere Corrado vorrei dire che sto incontrando i legali che hanno anomalie nei loro pagamenti perché sono somme consistenti».

Viene votato un emendamento di Procacci, che chiede venga aggiunta la voce “accertare eventuali azioni di responsabilità” nei deliberati: 10 favorevoli, 15 contrari, emendamento respinto. Secondo il segretario generale, questo emendamento ha necessità della valutazione della corte dei conti. Non è dello stesso parere Tomasicchio: «La corte dei conti non ha queste competenze. Rispondendo a Ventura, dico che la mia obiezione si riferiva a tutti i debiti fuori bilancio e non a questo in particolare».

Dichiarazioni di voto di Procacci e Tomasicchio, che preannunciano voto contrario. Loconte: «Voto favorevole del mio gruppo consigliare. Relativamente all’emendamento di Procacci, sono d’accordo ma chi deve fare questa attività ispettiva?». F.Laurora: «Preannuncio voto favorevole e non ritengo la questione sollevata da Trani a capo perché non essendoci ulteriori aggravi di spese, essendo il debito pagato nei 120 giorni, non vedo dove la corte dei conti potrebbe intervenire».

Si passa alla votazione dell’intera proposta di delibera: 16 favorevoli, 2 contrari, un astenuto. Immediata esecutività: 16 favorevoli, 7 astenuti, 1 contrario, quindi non è immediatamente eseguibile perché non ha raggiunto i 17 voti.


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