Il Consiglio Comunale devolverà entrambi i gettoni di presenza delle sedute di mercoledì scorso e di ieri sera. Lo ha approvato con 22 voti favorevoli, ed uno contrario, al termine di una discussione molto animata.
Infatti, all'emendamento proposto dal consigliere di Trani a capo, Maria Grazia Cinquepalmi, per la devoluzione di entrambi i gettoni di presenza, si è opposto quello del collega Carlo Laurora, sebbene dichiarato tardivo e poi ritirato, che aveva provocatoriamente chiesto la devoluzione di tre gettoni di presenza.
In realtà, Laurora si è detto convinto del fatto che «la beneficenza va fatta in privato e con discrezione, e quella dell'Anci era semplicemente una circolare di cui il consiglio comunale prendeva atto dal punto di vista dell'impegno morale».
Sulla stessa falsariga il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, ed il segretario generale, Carlo Casalino, nel rilasciare il suo parere a fronte di numerose richieste di chiarimenti.
Ma è anche vero che la maggioranza ha convenuto sul fatto che si sarebbe dovuto dare un segnale preciso ai cittadini, affinché nessuno malignasse sull'eventuale trattenuta di un gettone di presenza in una seduta articolata in due date. Di conseguenza, ha provato pressoché unanimemente, con l'eccezione del già citato Laurora, l'emendamento proposto da Maria Grazia Cinquepalmi.
Resta il fatto che i gettoni di presenza non andranno automaticamente alle popolazioni colpite dal terremoto, ma ciascun consigliere dovrà poi effettuare un bonifico sul conto corrente preposto.
Pertanto, resta un impegno morale difficilmente verificabile nella successiva applicazione, confidando soltanto sulla coscienza di ciascuno.

