Ancora un cambio in corso d'opera per il parco di Via Polonia, attesa opera pubblica di interesse collettivo prevista nell’area del contratto di quartiere Sant’Angelo: i lavori, tuttora in corso, proseguiranno a quattro mani.
Infatti, l'impresa esecutrice ed aggiudicataria del bando, la Campoverde di Ciro Carputo, di Giugliano, in provincia di Napoli, ha chiesto ed ottenuto dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, il subappalto di parte dei lavori all'impresa Global service contract, con sede a Napoli, con esecuzione a cura dell'impresa consorziata Mica, con sede a Marano, in provincia di Napoli, sotto la direzione tecnica del geometra Castrese Carandente.
Il capo dell’Area tecnica ha accordato il subappalto giacché la normativa consente l'affidamento con questo istituto, od in cottimo, alle seguenti condizioni: “Che i concorrenti all'atto dell'offerta – spiega il dirigente -, o l’affidatario nel caso di varianti in corso di esecuzione, all'atto dell'affidamento abbiano indicato i lavori o le parti di opere, ovvero i servizi e le forniture, o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo; che l'affidatario provveda al deposito del contratto di subappalto, presso la stazione appaltante, almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni; che al momento del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l'affidatario trasmetta altresì la certificazione attestante il possesso, da parte del subappaltatore, dei requisiti di qualificazione prescritti”. Ebbene, tutte queste condizioni ricorrevano nel caso di specie.
Per la cronaca, la richiesta dell'impresa esecutrice nasceva da una variante in corso d'opera che si è resa necessaria per il corretto prosieguo dei lavori del parco e, che è stata a sua volta chiesta ed ottenuta dal nuovo direttore dei lavori, l’architetto Michele Sgobba, subentrato a due funzionari dell'Ufficio tecnico che avevano manifestato l'impossibilità di continuare a dirigere il cantiere a causa dei troppi impegni concomitanti presso la sede comunale.
L'impresa subappaltatrice, pertanto, dovrà occuparsi specificatamente delle opere di contenimento idrico previste dalla variante di progetto, mentre quella esecutrice continuerà con la regolare esecuzione delle opere inizialmente previste nel contratto.
I lavori sono finanziati con i fondi regionali del Patto città-campagna, per un importo complessivo di 625.000 euro, mentre il bando è stato aggiudicato per 387.000 euro, partendo da un importo a base d'asta di 456.000.
Le opere sono partite lo scorso 1mo aprile e se ne prevede la conclusione, salvo intoppi ed imprevisti, entro settembre. A giudicare dalle foto aggiornate, lo stato di avanzamento appare più che soddisfacente


