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Fitti attivi, i legali delle Lampare al fortino replicano a Trani a capo: «Affermazioni distorte per garantirsi visibilità. La vicenda si è chiusa nell'esclusivo interesse della collettività»

Abbiamo ricevuto incarico dal sig. Del Curatolo Antonio, titolare della società Le Lampare Sas, di Del Curatolo & C. di tutelare la Sua azienda e la sua persona in ogni sede, a seguito di alcune dichiarazioni di esponenti politici, apparse sulle vostra testata giornalistica, e riferite al ristorante Le Lampare al Fortino.

Il contenuto delle suddette dichiarazioni è fuorviante, non aderente alla realtà ed altamente lesivo dell'onorabilità del nostro assistito e della Sua azienda.

Gioverà allora ricordare che Le Lampare al Fortino nasce da una felice istituzione del sig. Del Curatolo che, con un corposo investimento economico, trasformò un'area sul porto, abbandonata e per decenni ricettacolo di rifiuti, in luogo di richiamo turistico, nonché una chiesa sconsacrata e fatiscente, adibita da sempre a deposito di mezzi comunali, in uno dei più famosi ed apprezzati luoghi di ristorazione d'Italia.

Pleonastico è sottolineare che la presenza di questo luogo, di grande suggestione, ha oggi una forte ricaduta su Trani sotto il profilo turistico e sulla notorietà della città che, grazie anche alle Lampare al Fortino, è ormai famosa non solo per la sua Cattedrale, ma anche per l'alta qualità della ristorazione e la bellezza dei suoi ristoranti.

Le asserzioni di un presunto tentativo del sig. Del Curatolo di sottrarsi agli oneri economici nei confronti del Comune di Trani, risentono di una totale non conoscenza degli atti amministrativi, circostanza questa assai grave per un movimento politico (Trani a capo) che ha la sua rappresentanza in consiglio comunale, e che deve avere contezza degli atti amministrativi più di qualunque cittadino.

Se ne deduce che i rappresentanti di codesto movimento abbiano deliberatamente costruito una vicenda amministrativa e giudiziaria al solo scopo di garantirsi una visibilità.

Il sig. Del Curatolo, infatti, non solo non si è mai sottratto ai propri oneri economici, ma, per converso, è risultato creditore di cospicue somme verso il Comune di Trani sicché, soltanto dopo una lunga e sfibrante trattativa con l'Ente comunale, si è potuti giungere ad un'intesa con la Pubblica Amministrazione che, peraltro, è stata sempre garantita nel suo credito dalla polizza assicurativa accesa dal sig. Del Curatolo in favore del Comune di Trani.

Oggi l'amministrazione comunale, contemperando gli interessi della cosa pubblica con la necessità di aiutare un'economia locale in gravissima crisi, ha inteso venire incontro agli operatori locali consentendo, a tutti coloro che lo richiedano, la possibilità di soluzioni transattive che consentano di rimpinguare le casse comunali senza mettere in ginocchio gli operatori commerciali.

In tal senso la delibera di Giunta n. 218/16 ha, con grande senso di responsabilità, posto la parola fine a questa lunga e tortuosa vicenda, soddisfacendo reciprocamente il credito del sig. Del Curatolo e quello del Comune di Trani.

Pertanto, nel rimarcare la falsità delle accuse mosse nei confronti del sig. Del Curatolo e della Sua azienda che, come tanti investitori, vede mortificati ingiustamente i propri sforzi economici mentre garantisce posti di lavoro stabili in un momento di grande crisi e contrazione occupazionale, si preannunziano azioni legali nei confronti di coloro che si sono resi responsabili delle distorte ed infamanti informazioni.

Gli avvocati Luigi e Giuseppina Chiarello


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