Un libro che parte da un'inchiesta della Procura di Trani, non ancora conclusa, nella quale figurano tre persone iscritte nel registro degli indagati e di cui si attende a breve l'avviso di conclusione delle indagini e successiva richiesta di rinvio a giudizio. L'occasione è propizia per squarciare i veli sul fenomeno sempre drammatico del caporalato, dramma che troppo spesso sfocia in tragedia. La storia di Paola Clemente, bracciante di 49 anni e madre di tre figli, morta il 13 luglio del 2015 ad Andria mentre lavorava alla acinellatura dell'uva, rappresenta il primo interessante spunto del programma dei Dialoghi di Trani di quest'oggi, mercoledì 21 settembre, interamente previsto al castello svevo.
La presentazione del libro «Morire come schiavi. La storia di Paola Clemente nell’inferno del caporalato», di Enrica Simonetti, che dialogherà Annamaria Minunno, occuperà la parte centrale del programma mattutino nel cortile centrale del maniero federiciano. «I misteri e i conti che non tornano nella storia di Paola - si legge in apertura del volume - sono tanti e ognuno sembra capace di aprire, come si trattasse di scatole cinesi, nuove indagini, nuovi reati presunti perpetrati a danno di donne e uomini come lei. Si cerca, per esempio, la fantomatica busta paga di tutto il gruppo di lavoratori che era nelle campagne di Andria. Si cerca l'agenzia interinale che avrebbe fatto conoscere Paola al capo, dando speranza di guadagni ad una famiglia pugliese in lotta con la crisi ed il carovita. "Avevamo bisogno di quei soldi, chi poteva immaginare - dice trattenendo il pianto Stefano Arcuri, marito della vittima -. Erano indispensabili ed ora mi hanno portato via mia moglie. Voglio giustizia».
Prima del libro sulla storia di Paola Clemente, avrà luogo una lezione del filosofo Remo Bodei su «Indifferenza e condivisione». Dopo, invece, la presentazione in anteprima nazionale de «La scuola salvata dai bambini», con Benedetta Tobagi ed Alba Sasso. Nel pomeriggio tornerà protagonista a Trani Piercamillo Davigo, presidente dell'Associazione nazionale magistrati, con Domenico Castellaneta ed introdotto da Gaetano Catalani (già sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani) su «La crisi della giustizia in Italia, cause e rimedi». Gli incontri proseguiranno con Carlo Cottarelli e Vito Giannulo in «È possibile liberarsi dal debito pubblico?».
Ad aprire l'intensa, prima giornata dei Dialoghi di Trani, la manifestazione inaugurale con i saluti del direttore del castello, Rosa Messina, del presidente dell'associazione la Maria del porto (organizzatore della manifestazione), Lucia Perrone Capano, del sindaco, Amedeo Bottaro, dei primi cittadini di Bisceglie e Corato (città nelle quali i Dialoghi si sono estesi quest'anno), rispettivamente Francesco Spina e Massimo Mazzilli, del presidente della Provincia, Giuseppe Corrado, e del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Sono proprio Regione, Provincia e Comune i tre enti pubblici che sostengono la manifestazione apertasi ieri sera, al Teatro comunale di Corato, con «Artusi remix. Viaggio nella cucina popolare italiana», di e con Daniele De Michele.



