Uno stereotipo culturale molto diffuso considera le residenze per anziani come luoghi di segregazione e di solitudine in attesa della morte. Così nasce “C’è sempre un futuro”, la mostra personale di Salvatore Magarelli, ospite della casa di riposo “Villa Dragonetti”, allestita fino ad oggi, domenica 25 settembre.
L’artista, nato e vissuto a Molfetta, nel 2013 a seguito di una malattia che lo ha portato alla paralisi del lato destro del corpo, arriva nella residenza socio-assistenziale tranese profondamente provato, con sensazioni di ineluttabilità e con la profonda consapevolezza di essere diventato incapace di badare a se stesso. Il lavoro costante, l’assistenza di specialisti e le motivazioni ritrovate lo hanno aiutato a continuare il suo percorso artistico nonostante tutto.
Circa cinquanta opere in mostra con il confronto tra il primo periodo dell’artiste e il “post-malattia”. L'esposizione è stata organizzata dalla congregazione "suore piccole operaie del sacro cuore" presso i locali di villa Dragonetti. Alla cerimonia d’inaugurazione prenderanno parte le autorità civili e religiose del territorio.
Con l’occasione, inoltre, viene presentato il nuovo progetto di sviluppo della struttura socio-sanitaria assistenziale “Villa Dragonetti”, che vede coinvolta una importantissima realtà quale la Paim cooperativa sociale.
