Un telefonino è meglio di un telecomando ed un messaggino più funzionale di un "bip": così, tutti i dissuasori mobili tuttora presenti in città saranno azionati esclusivamente tramite sms. Lo ha determinato il dirigente della Polizia locale, Giovanni Didonna, dando atto che la spesa media per questo tipo di servizio è di circa 1500 euro per bimestre “e tale sistema non può essere dismesso, giacché viene impiegato per l'autonoma gestione dei dissuasori da parte di tutto il personale autorizzato all'utilizzo: magistrati; personale addetto alle scorte; forze dell'ordine; residenti nelle zone interessate dalla presenza di dissuasori ed altri utenti occasionalmente autorizzati”.
Se non si usassero i cellulari, l'alternativa sarebbero i telecomandi, il cui costo e manutenzione, però, “risulterebbero decisamente superiori rispetto al sistema sms”. Ma a tale risultato si arriverebbe solo attraverso una riconfigurazione di tutto il sistema di gestione, grazie alla quale “è possibile ridurre di circa il 95 per cento i costi a carico dell'ente – fa sapere la figura apicale della Polizia locale -, in particolare attraverso la riduzione dell’invio degli sms non necessari e ridondanti, mantenendo in essere i soli messaggi di stato necessari al monitoraggio dell'intero sistema dei dissuasori”.
Di conseguenza, ravvisata la necessità di procedere a tale ottimizzazione del servizio, e non essendo presenti sia sul mercato Consip sia su quello elettronico delle pubbliche amministrazioni convenzionate in tal senso, il servizio è stato affidato alla ditta Networking srl, con sede a Bari, per la somma di poco meno di 3000 euro, oltre Iva. La speranza è che quest’intervento concorra ad un più efficace funzionamento degli impianti stessi, troppe volte oggetto di guasti e conseguenti scarse tutele delle zone a traffico limitato.

