«È un'ordinanza assolutamente extra ordinem, di carattere straordinario, che nasce fondamentalmente dalla consapevolezza, acquisita nel tavolo tecnico in Regione, che l'iter per chiudere e mettere in sicurezza è molto lungo e richiede necessariamente l'assoggettabilità a Via ed Aia. Una soluzione più rapida non c'era e, allora, ho firmato quell'ordinanza per non aspettare i tempi della burocrazia ed ordinare all'Amiu, comunque, la copertura immediata del primo, secondo e terzo lotto».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, chiarendo i contenuti del provvedimento emanato nelle ultime ore per la copertura e successiva cessazione e bonifica dell'impianto di contrada Puro vecchio. Una volontà di accelerare le azioni in atto «che però non significa bypassare le procedure ordinarie - chiarisce Bottaro -, ma neanche possiamo ancora aspettare. Le piogge sono imminenti e dobbiamo coprire tutto. Questo non significa che ci sia un grave rischio ambientale, ma un rischio oggettivo esiste e va rimosso».
«La cosa che mi preme dire - precisa a sua volta l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio - è che non c'è un quadro ambientale che cambia, anzi è vero il contrario, perché i valori di inquinamento della discarica sono tutti rientrati nell'ambito dei parametri previsti per legge, tranne il manganese. Ciononostante, per senso di responsabilità e prevenzione, prima di arrivare al peggio è importante che si facciano, da subito, gli interventi di messa in sicurezza dei tre lotti della discarica».
Di Gregorio coglie l'occasione per smentire, ancora una volta, le voci circa l'apertura di un nuovo lotto, né che il lotto di soccorso esistente il 2bis, sia utilizzato per nuovi conferimenti: «Quest'ordinanza - ribadisce e conclude di Gregorio - dispone la chiusura, senza "se" e ma", dei tre lotti della discarica. Le nuove attività che faremo in quel sito saranno la realizzazione di impianti di biostabilizzazione e compostaggio, per trattare i rifiuti e chiuderne il ciclo nel territorio nel nostro territorio, abbattendone i costi, evitando le attuali trasferte a Foggia e Taranto, o peggio, rischiando di conferire al nord».


