Il responsabile del Servizio di igiene pubblica dell'Asl Bt, Patrizia Albrizio, insieme con il sindaco, Amedeo Bottaro, un funzionario e due operatori di Amiu, ha effettuato ieri il controllo a campione di almeno una trentina di erogatori di esche rodenticida con cui si pratica l'attività di derattizzazione in città.
All'esito dei sopralluoghi, soltanto una minima parte dei dispositivi è risultata danneggiata o non fornita delle pasticche contenenti veleno per ratti, mentre tutti gli altri erogatori rispondevano all'ordine di servizio del 2 aprile 2015, che disponeva la regolare fornitura e dodici trattamenti annuali di derattizzazione, sei dei quali a tappeto in città.
Le scatole anti ratti sono utilizzate dal 2014 in osservanza di una legge, cui l'Asl Bt ha ordinato di adeguarsi, che vieta il ricorso ad altri strumenti di derattizzazione che possano nuocere alla collettività ed alla salute pubblica.
Amiu ha dimostrato sostanzialmente di essere tempestiva e regolare nel rifornimento degli erogatori, ciononostante l'Asl Bt ha chiesto ulteriore scrupolo nel servizio chiarendo che, laddove si verifichino manifestazioni di ratti in presenza di erogatori regolarmente forniti, le cause debbano ricercarsi in altri possibili fenomeni di degrado del territorio, di volta in volta da individuare.
Nel corso dell'intervento, molti cittadini hanno potuto interloquire con gli operatori, lamentando di volta in volta problemi e riferendo, a loro dire, di cattive condizioni di igiene nei loro quartieri.

