Una sola compagnia di assicurazione, fra le sette interpellate a Trani, ha risposto al bando con cui il dirigente uscente dell'Area urbanistica, Gianrodolfo Di Bari, aveva emanato una procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento annuale del servizio di copertura assicurativa per danni a persone e cose causati da cani randagi.
Infatti, la legge regionale in materia pone a carico delle amministrazioni comunali la copertura assicurativa per problemi scaturiti da cani dopo l'intervento di sterilizzazione, eseguito per conto delle aziende sanitarie locali, per combattere il fenomeno del randagismo.
La polizza era recentemente scaduta e, pertanto, si era provveduto ad invitare sette ditte del settore a proporre la loro migliore offerta: una sola ha risposto, ed è la Assiservice, che ha proposto un preventivo di 80 euro per cane.
La cooperativa impronte, finora gestore del canile sanitario di via Papa Giovanni XXIII, ha rilevato che il numero di cani da assicurare fosse di cinquanta, limitatamente alle ricognizioni effettuate sul territorio comunale e sulla base degli atti dell'Ufficio ambiente del Comune.
Tuttavia, il dirigente ha determinato di coprire un numero superiore di cani, pari ad ottanta, calcolandone altri trenta da immettersi sulla base della stessa disciplina regionale.
Pertanto, il servizio è stato affidato al costo complessivo di 6.400 euro. In questo modo, si dovrebbe anche limitare il numero di contenziosi per ipotizzati danni riportati a seguito di molestie di cani.
