Antonio Florio, Nicola Lapi e Raffaella Merra del gruppo “Cor” (Conservatori e riformisti) di Trani, scrivono al presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, al sindaco Amedeo Bottaro e all’assessore allo sport Giuseppe De Michele chiedendo lumi circa la «preoccupante situazione della società Vigor Trani, in questi giorni alle cronache della stampa locale». Infatti, i consiglieri comunali chiedono ai tre destinatari se abbiano intenzione di intraprendere iniziative, o pensato a delle soluzioni che, in tempi brevi, possano mettere in atto per superare l'attuale crisi e per evitare il collasso, salvando non solo il titolo “Vigor Trani”, ma anche l'intera città dalle dannose conseguenze di un clamoroso tracollo della storica società biancoazzurra».
Nella lettera i tre ricordano il glorioso passato del Trani, che «è un patrimonio che appartiene a tutta la città di Trani e di riflesso a noi tutti tranesi. La presenza della storica e gloriosa Polisportiva Trani, oggi Vigor Trani, non è importante solo calcisticamente, ma anche e principalmente per il contributo che dà al buon nome e all'immagine della intera città di Trani, e soprattutto ai sacrifici che negli ultimi anni hanno dovuto patire i tifosi di cuore biancoazzurro».
Florio, Lapi e Merra ricordano infatti che «a causa di una “grave” crisi del calcio tranese la società Vigor Trani è arrivata al punto di non poter presentare una squadra degna di essere chiamata tale, se non presentare giovani allievi con conseguenti risultati deludenti e quindi è facile ipotizzare che la società sta sull'orlo del tracollo; che, se malauguratamente tale ipotesi dovesse riscontrarsi, si verificherebbe anche il non meno grave ritiro della squadra dal campionato, la radiazione dai ruoli calcistici federali e la gravissima scomparsa della città di Trani dal calcio dilettantistico».
Essi ritengono «di grande interesse evitare che la Vigor Trani venga cancellata dal panorama calcistico, vanificando in questo modo gli immensi sacrifici economici e personali profusi negli anni dai giovani calciatori, dai dirigenti, dai tifosi e da tutti coloro i quali hanno dato anima e corpo per mantenere in vita un così importante patrimonio storico e sportivo di Trani».
