Dovrebbero terminare entro la fine della settimana i lavori straordinari di consolidamento e messa in sicurezza dei balconi storici al primo piano di palazzo Torres, posti ai due capi della facciata principale dell'edificio che ospita la sezione penale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale.
Nei mesi scorsi, dalla balaustra del balcone, posto all'angolo con via Beltrani, si erano distaccati alcuni frammenti lapidei senza fortunatamente determinare danni a cose e persone: subito l'area sottostante fu transennata a tutela della pubblica incolumità, così come, per ulteriore cautela, quella al di sotto di quello opposto.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, aveva fatto sapere che, da lì a poco, si sarebbero eseguiti i necessari lavori di ripristino, e questa volta non da parte del Comune, proprietario dell'immobile, ma direttamente a cura del Ministero della giustizia, che dal 1mo settembre 2015 ha in carico le spese di funzionamento degli Uffici giudiziari, attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche.
I lavori, effettivamente, sono iniziati la scorsa settimana a cura della Rossi restauri architettonici ed artistici, di Turi. I balconi sono stati ingabbiati da impalcature che consentiranno di eseguire con scrupolo i lavori di messa in sicurezza, salvaguardando anche il valore storico di quei due affacci sul mare e davanti alla cattedrale, ovviamente tutelati dalla Soprintendenza.
Nessuna novità, invece, presso il vicino Palazzo Gadaleta, sede del Tribunale fallimentare ed archivi della Procura della Repubblica: infatti, lungo la facciata dell'edificio prospiciente piazza Sacra regia udienza, continua a spiccare l'ormai nota serie di transenne al di sotto di un cornicione, dal quale potrebbero distaccarsi pezzi di intonaco e calcinacci.
L’operazione si è resa necessaria durante una serie di lavori di messa in sicurezza dello stabile, per il ripristino di locali oggetto nei mesi scorsi di sequestro preventivo da parte della Procura della Repubblica. I tecnici hanno rilevato la presenza di potenziali pericoli per la pubblica incolumità e consigliato, pertanto, un ulteriore tutela di quella porzione di strada adiacente il palazzo.
In ogni caso, anche per evitare diverse tipologie di lavori, ciascuna con diverse stazioni appaltanti, appare ormai improcrastinabile la convenzione di cui da tempo si parla, tra Ministero e Comune, per una gestione sinergica delle manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili, nonché un piano organico degli edifici in cui amministrare la giustizia in città, in favore dell’intero circondario.





