La balconata di piazza Duomo offre a chi vi si affaccia una delle più belle vedute della città. Qui lo sguardo è allietato dalla vista del mare che lambisce la costa, dove sorge la "Regina delle Cattedrali" di Puglia, e delle onde che si rifrangono contro una delle quattro facciate del castello svevo, spingendosi, quando è possibile, sino al promontorio del Gargano.
Tuttavia, da qualche tempo, affacciarsi alla suddetta balconata può non essere più un'esperienza sicura. Infatti, come risulta dalle foto a corredo, alcuni frammenti del costone che dà sul mare, in corrispondenza delle ringhiere della balconata, si sono staccati e sono rovinati giù.
Questa progressiva erosione è ben visibile dalle numerose crepe che si stanno aprendo lungo le ringhiere: è facile così immaginare che quest'ultime, intaccate anche dalla ruggine, possano da un momento all'altro precipitare giù, trascinando con loro chi eventualmente si fosse affacciato.
Ma questo non è che il problema più evidente. In effetti, dal fianco settentrionale alla parte absidale della Cattedrale la balconata con le panchine viene sostituita da una serie di pietre compattate tra loro: anche questa porzione è protetta da un parapetto in ferro, ma non adeguatamente, dal momento che nell'agglomerato di pietre si aprono a precipizio sul mare diversi varchi, naturalmente pericolosi, soprattutto per i più piccoli (non è poi così difficile, infatti, oltrepassare la ringhiera).
Sul piazzale c'è poi una basola sconnessa, tempestivamente segnalata con una transenna, ma che va assolutamente riparata.
Infine, come lamentato qualche tempo fa, anche il parapetto del castello è foriero di pericoli, giacché, essendo decisamente basso, c'è il rischio, non proprio remoto, di cadere giù. Occorrerebbe, dunque, intervenire, come nel caso di piazza Duomo, e pensare a qualche soluzione che salvi al contempo estetica e incolumità.
Stefano Mastromauro













