Sono centinaia gli operatori economici che hanno sede lungo la Trani-Andria , ovvero se ne servono per le loro attività.
Tutti si sentono profondamente danneggiati dai lavori in corso per l'allargamento e messa in sicurezza della strada e, soprattutto, dalle complanari a senso unico e senza alcuna inversione di marcia intermedia.
In assenza di ciò, si dicono costretti a percorrere, mediamente, dieci chilometri in più per raggiungere le rispettive destinazioni.
Si sono organizzati e hanno dato vita ad un incontro ieri sera, presso l'Hotel Trani, con il presidente della Provincia, Nicola Giorgino, il vicario Francesco Spina, e in rappresentanza del Comune di Trani, l'assessore Luca Lignola, alla luce dell'indisponibilità del sindaco, Amedeo Bottaro, che si trovava a Roma.
Gli amministratori della Bat hanno ricostruito la storia del progetto e dell'affidamento dei lavori, e si sono mostrati disponibili ad ascoltare e prendere nota dei maggiori disagi che le varie categorie lavorative stanno incontrando.
Alla fine del dibattito s'è convenuto di individuare quattro responsabili dei lavoratori - Claudio Sinisi e Stefano Di Modugno (Confapi lapideo e Cogeser), Antonio Piazzolla e Sebastiano Acquaviva (agricoltori) -, e fissare in tempi brevissimi un tavolo fra tecnici designati dalle imprese e quelli della Provincia: si incontreranno per valutare le eventuali e possibili misure correttive.
La richiesta unanime è un ponte all'altezza dell'ex incrocio semaforico di contrada Puro vecchio, ora murato. In subordine una rotatoria centrale sempre nello stesso punto.
Fra gli altri interventi invocati, l'allargamento delle complanari, con previsione del doppio senso di marcia, e la rimozione di porzioni di guard rail soprattutto in corrispondenza dell'intersezione con strade perpendicolari o ingressi di attività.





