ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

A Trani una mostra postuma di Massimo Rao: la ospita, fino ad oggi, la galleria Michelangiolo

Torna a proporre opere d'autore la galleria d'arte Michelangiolo, in via Giovanni Bovio 186, e lo fa con la mostra di Massimo Rao, in programma fino a domani, venerdì 6 gennaio. Si tratta, dunque, della classica strenna di fine anno che Antonio Ladogana, erede di Michele, fondatore della galleria, propone al pubblico di appassionati ed a tutti coloro che vogliano avvicinarsi all'arte ed al bello.

L'artista scelto per l'occasione rappresenta uno degli personaggi di spicco dell'arte moderna. Famoso per le sue introspezioni e la capacità di fare risaltare ed esaltare, come pochi, particolari di cose e persone, Rao è morto vent'anni fa ed è anche per questo che Ladogana, che ne era amico fraterno, ha voluto rendergli omaggio.

Il suo percorso artistico iniziò proprio nella galleria di Trani, sotto l'egida di Michele Ladogana, ma Antonio già respirava arte a pieni polmoni e trovò in Rao un ulteriore sostegno a restare nel solco del percorso del padre: «Ha avuto sempre una componente onirica preminente - racconta Ladogana di Rao -, che lo accomunava ad altri pittori di grande talento, ma forse un po' dimenticati, come Tommasi Ferroni, Clerici, Annigoni, Donizzetti e De Stefano. L'invenzione mai scontata e sempre sicura, la tecnica superlativa coltivata sui maestri antichi, la capacità intelligente di dare significato ai suoi quadri, che non sono una ripetizione meccanica di quello già visto, sono peculiarità che Rao ha mai perso».

Disegnatore, pittore, incisore straordinario, Rao viene definito «pieno di fantasia e mai citazionista. La sua opera era radicata in stratificazioni culturali di grande tradizione: la Napoli di Benedetto Cavallino e Ribera; il manierismo toscano di Pontormo; il gusto nordico di Durer, Van Eyck e Grunewald».  

Quali, dunque, i tratti distintivi della poetica di Rao? «A prima vista - risponde Ladogana -, si direbbe che, sopra ogni cosa, prediliga il drappeggio. I suoi personaggi sono sempre immersi in panneggi ampi e gonfi, a volte a più riprese, intorno al corpo e al capo. Poi ci si rende conto di altri particolari: nei suoi quadri appaiono maschere appese ad un filo, lune piene misteriose immersi in paesaggi solitari e scabri del nostro o di un altro pianeta. E poi la malinconia, un altro dei suoi tratti ricorrenti, negli sguardi, atteggiamenti di abbandono, solitudine di personaggi senza tempo».

In altre parole, nell'opera di Rao, «le cose non sono come appaiono, ma nascondono sempre infinite storie, inquiete memorie, sogni non ancora sognati. Ricordo - racconta ancora Ladogana - quando mi confessò che "nella pittura bisogna essere spietati, continuare a togliere anziché aggiungere. È una disciplina che porta alla conoscenza di se stessi ed a scoprire i propri limiti". Questa mostra vuole essere un contributo a preservare il suo ricordo e la sua opera».

L'esposizione sarà sempre fruibile negli orari d'apertura della galleria.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato