Sono quattordici le candidature pervenute, ma soltanto cinque saranno i soggetti invitati alla procedura ad evidenza pubblica per gli interventi di risanamento e ripascimento di tratti di litorale di Trani, nell'ambito del progetto che riguarda l'intera costa della provincia del nord barese, finanziato con fondi ministeriali.
Il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha reso note le quattordici manifestazioni di interesse per l'affidamento di servizi tecnici attinenti interventi previsti sul litorale tranese, di importo inferiore alla soglia di legge. I soggetti sono i seguenti: Dinamica srl, Messina; ingegner Antonio Pio D'Arrigo, Messina; Prima ingegneria, Livorno; ingegner Alberto Borsani, Paola; ingegner Francesco Lacavalla, Bisceglie; ingegner Giovanni Spissu, Genova; ingegner Ugo Tomasicchio, Bari; ingegner Vania Paterra, Palena; Studio associato ingegneri Volpe-Massa-Tarallo, Napoli; ingegner Massimo Tondello, Saonara; ingegner Matteo Precchiazzi, Trani; Paolo De Girolamo, Roma; Modimar, Roma; ingegner Giancarlo Chiaia, Bari.
L'elenco nasce da una determinazione dello scorso 19 luglio, e successivo avviso pubblico del 19 agosto, per l'acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di operatori economici qualificati. Entro il termine previsto dal 2 settembre sono pervenute le quattordici candidature e adesso, ai fini dell'affidamento di eventuali incarichi, si individueranno cinque operatori da invitare alle procedure negoziate, e la cui scelta avverrà sulla base della valutazione dei curricula e dell'attività professionale espletata, con particolare riferimento a quella attinente di interventi di ripascimento artificiale di tratti di costa, o interventi tecnicamente similari.
L’incarico ha per oggetto una serie di studi specialistici: ricostruzione del clima meteomarino al largo del paraggio della città di Trani, a partire da dati ondametrici e/o anemometrici; propagazione sotto costa del clima ondoso medio attraverso l’applicazione di idonei modelli matematici; analisi diacronica delle linee di riva e ricostruzione della tendenza evolutiva storica del litorale; analisi del trasporto solido longitudinale dei sedimenti; caratterizzazione granulometrica e mineralogica dei sedimenti esistenti sul litorale oggetto dell’intervento; verifica assoggettabilità a Via degli interventi previsti; predisposizione di un sistema monitoraggio dell’intervento realizzato attraverso la realizzazione di un impianto di videomonitoraggio della linea di riva; predisposizione di un piano di gestione dei sedimenti. Le attività di progettazione saranno espletate sulla base di rilievi topo-batimetrici e di campionature dei sedimenti della spiaggia emersa e sommersa che verranno messi a disposizione dall’amministrazione.
Per la cronaca, è di 2.800.000 euro la somma destinata a Trani all'interno dei 15 milioni con cui il governo finanzierà i comuni costieri della Provincia di Barletta-Andria-Trani. La quota riservata alla città sarà impegnata per la tutela e la riqualificazione di alcuni tratti di litorale urbanizzato, su cui sarà possibile tornare a svolgervi anche la balneazione, al momento pressoché impossibile in quei luoghi.

