La panchina è un sedile per più persone collocato in un luogo pubblico. Questa definizione teorica, però, non sembra trovare riscontro nelle panchine ornamentali (quelle in ghisa e lavorate a motivi floreali) di via Giovanni Bovio e piazza Natale D'Agostino.
Infatti, nel primo caso, una delle due panchine collocate di fronte alla sede centrale delle Poste non ha più lo schienale, cosicché sedersi risulta malagevole o pericoloso. Nel secondo, invece, a ben due panchine manca addirittura la panca su cui sedersi, o meglio, una ne è priva per metà, l'altra del tutto.
Il caso di piazza D'Agostino, però, non è recente, avendone dato notizia già lo scorso gennaio.
Del resto, quelli succitati sono luoghi di aggregazione giovanile, che, talvolta, si trasforma in funesto bivacco di vandali, che non hanno niente di meglio da fare che danneggiare l'arredo urbano.
Diverso, invece, è il caso delle panchine della villa comunale, che ormai risentono in modo evidente del tempo e della vicinanza al mare: quasi tutte presentano le decorazioni sotto i sedili divelte, del tutto o in parte, mentre alcune sono intaccate dalla ruggine.
Urgono, dunque, lavori di riparazione e di nuova pitturazione.
Stefano Mastromauro








