Gli utenti di Amet stanno cominciando a ricevere le fatture di novembre contenenti l'importo di 100 euro del canone Rai.
Si chiarisce ufficialmente, dunque, quanto già quest'organo d'informazione aveva anticipato il mese scorso provando ad argomentare, come poi effettivamente è avvenuto, che i cittadini non si sarebbero dovuti affannare nel versare l'importo del canone entro il 31 ottobre attraverso il modello F24.
Al contrario, chi avesse pagato in quel modo, come aveva a sua volta anticipato l'Ad di Amet, Marcello Danisi, adesso dovrà richiedere lo storno dell'addebito in fattura all'Agenzia delle entrate, facendosi carico di un disagio per eccesso di zelo.
Peraltro, le uniche preoccupazioni restano in seno all'azienda elettrica, che dovrà riversare gli incassi del canone stesso alla Rai entro il 31 dicembre.
Allo stesso modo, sempre in linea con quanto avevamo anticipato, la somma che ci viene addebitata non contiene sanzioni: l'unico, oggettivo disagio consiste nell'addebito della somma in un'unica soluzione. Invece, se Amet avesse allineato prima i suoi sistemi alle nuove esigenze, avremmo pagato il canone spalmato su diverse rate.
L'auspicio è che l'azienda non trascuri questo problema e, da subito, predisponga i suoi sistemi informatici per addebitare il canone 2017 a partire da luglio, come avrebbe dovuto fare già da quest'anno.

