Vigilantes, l'incubo continua: "La Tarricone non ci assume e noi riprendiamo la protesta"
E’ ripresa la protesta dei vigilantes presso la sede dell’Amiu. “Ieri alle 17 abbiamo tenuto l'incontro con l'istituto “Tarricone” di Modugno con esito negativo – riferisce in nome dei manifestanti Enrico Ferrara -, e già da ieri sera stiamo presidiando la sede Amiu di via Barletta poiché detto istituto ha dichiarato di non volerci assumere diversamente dagli accordi presi con la direzione Amiu e le forze dell'ordine. Di conseguenza piantoneremo l'Amiu con le nostre famiglie, come detto nelle comunicazioni precedenti”.
La protesta era iniziata lunedì scorso con cinque guardie giurate sul tetto della sede di via Barletta. Fanno parte delle otto per le quali alla mezzanotte del 31 agosto è scaduto il rapporto di lavoro con la Vegapol di Canosa per la vigilanza della sede e della discarica della ex municipalizzata tranese.
La protesta è stata motivata sia dai ritardi dell’Amiu nel procedere al nuovo appalto, sia dalla mancanza di atti formali che documentassero la volontà della società subentrante di assumere questi vigilantes, che peraltro da anni transitano da una società all’altra a seconda di dove si indirizzino gli appalti dell’Amiu. Ci sono stai momenti di tensione, ma il giorno seguente la protesta era stata sospesa, grazie all’interessamento della Polizia verso un impegno formale da parte della società subentrante. Impegno che oggi pare essere venuto meno.
