“Regolamento del consiglio comunale”, presentata da Raimondo Lima, di Fratelli d’Italia – An, “in merito al sistema di rendicontazione delle spese sostenute per la crisi migranti”.
Per questo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di Trani,Ventura sottolinea che «i servizi di accoglienza migranti non hanno alcuna ricaduta economica sui Comuni. I ragazzi hanno chiesto di rendersi socialmente utili per la città»;Florio: «È evidente che né il sindaco né l’amministrazione possono modificare le norme nazionali. Sarebbe opportuno che noi ci impegnassimo al fine di verificare che quei fondi per i migranti vengano effettivamente utilizzati per loro».
«Nel nostro comune - richiama Lima - è operativo da giugno un centro di accoglienza, ed i costi sociali di questo sistema sono sostenuti indirettamente anche dall'amministrazione comunale». Alla luce di recenti casi di cronaca, «che hanno portato alla luce un sistema di gestione illecita di risorse pubbliche» Lima chiedeva pertanto la puntuale rendicontazione delle spese sostenute. Per fare ciò, però, era necessario «modificare la normativa in materia e prevedere espressamente l'introduzione di una rendicontazione puntuale e dettagliata, prevedendo che il conseguente rimborso avvenga sulla base della spesa effettivamente sostenuta dagli operatori e di un rimborso forfetario "pro capite" e "pro die", legato alla sola presenza dei migranti nelle strutture allestite per l'accoglienza, come è stato finora nelle convenzioni tra prefetture e soggetti operanti».
Dichiara voto di astensione il Movimento 5 stelle; favorevoli invece i due consiglieri di Trani a capo. La maggioranza ha votato compatta per il “no”.
Bottaro: «Chiederemo una rendicontazione e un maggior coinvolgimento, come già chiesto al Prefetto. L’amministrazione voterà contrario ma non perché non sia condivisa, anzi lo è». Il parere del segretario generale, Carlo Casalino, infatti, era: «Nulla osta sotto il profilo formale, ma si evidenzia che non rientra nelle competenze del consiglio comunale impegnare altro organo per un'attività esterna a quella del Comune, posto che il sindaco non svolge funzione alcuna nel l'iter di formazione delle leggi».
Con 7 favorevoli, 2 astenuti e 20 contrari, la mozione è respinta.


