«Dal momento che è stata la presentata la necessità di un maggiore approfondimento circa la compresenza della figura del direttore museale con quella del concessionario della gestione dei servizi aggiuntivi, al fini di presentare un provvedimento identico a quello che è stato presentato oggi (ieri, ndr) ne chiedo per il momento il ritiro».
Così Francesca Zitoli, presidente della quinta commissione consiliare, parlando in nome e per conto dell'amministrazione comunale in merito al regolamento del Palazzo delle arti Beltrani, la cui approvazione avrebbe dovuto chiudere il consiglio comunale di ieri.
In realtà, la discussione non si è neanche aperta proprio a causa del problema sorto nelle ultime ore, e di cui il consigliere Zitoli ha solo fugacemente fatto parola al microfono. Peraltro, pareva tutto già predisposto perché Palazzo Beltrani cambiasse fisionomia, progetti e marcia rispetto a quanto finora era stato, in sette anni di attività.
Ma va da sé che i lavori in corso per la ristrutturazione ed implementazione di buona parte dell'immobile hanno determinato uno stop anche per quanto riguarda l'affidamento dei servizi al concessionario, la società Made in Puglia, aggiudicataria di un bando quinquennale che non è ancora partito proprio a causa delle opere in corso.
Ma pare anche vero che, sulla figura del direttore artistico della struttura, sia ancora in corso una discussione politica all'interno della maggioranza: c'è chi, come nel caso del consigliere proponente, ed altri, suggerisce una procedura ad evidenza pubblica per determinare una nuova figura; ma pure chi, invece, sembra gradisca la conferma della dottoressa Lucia Rosa Pastore, dipendente comunale assegnata dal 30 dicembre 2009, giorno dell'inaugurazione del palazzo, alla direzione del museo.


