Sta per terminare il tempo generosamente concesso da un costruttore in favore della famiglia tranese che, lo scorso mese di settembre, era finita al centro delle cronache per avere vissuto in auto sotto il viadotto della strada statale 16 bis, nei pressi dello stadio comunale.
Dopo un'autentica odissea, dovuta all'assenza di lavoro per entrambi ed alla mancanza di un tetto, l'imprenditore si era offerto di ospitare la famiglia in un appartamento di sua proprietà, che all'epoca era invenduto, concedendolo fino alla fine delle feste di Natale anche comprendendo le spese di utenze e condominio.
Oggi, alla scadenza del periodo concesso, si apprende che l'appartamento è stato comprato da un acquirente, ma la famiglia potrà restarci ancora per un altro mese. Nel frattempo sarà necessario trovare una soluzione, peraltro non facile.
Il capofamiglia sta lavorando nei cantieri sociali, ma terminerà a maggio e, pertanto si pone il problema di dare continuità al lavoro ed una base minima per assicurarsi un tetto altrove. I servizi sociali, in ogni caso, sono all'opera.

