Il problema delle scuole tranesi, comprende, com’è ormai noto, i disagi agli alunni con disabilità. Spesso questi disagi costituiscono per loro un insormontabile impedimento alla frequentazione delle lezioni. Trani, che è città degli scivoli sui marciapiedi, non ha sin’ora dotato di un necessario dispositivo l’ascensore della scuola D’Annunzio per consentire ad una bambina di frequentare le lezioni nell’aula posta al piano superiore.
Ho personalmente verificato che nel capitolo di spesa di riferimento esiste un accantonamento par ad euro 2.196,00 per l’acquisto e l’installazione di tale dispositivo.
La determina è ferma all’ufficio Ragioneria, per la firma del Dirigente, dal 16/11/2016.
Oggi sono due mesi ed occorrerà, dopo la firma che non è stata ancora apposta, l’ulteriore tempo necessario per il lavoro.
Forse non ci si rende conto che ogni settimana di scuola persa comporta il doppio dei sacrifici per il recupero dei compiti fermo restando che non è nemmeno giusto impedire ad un alunno disabile di socializzare.
Tanto più che il ritardo, dipende, come detto, da una semplice firma conseguente ad un provvedimento che richiama espressamente l’urgenza.
Capisco che ci sono molte cose da fare e che al Comune di Trani non vi sono favoritismi e privilegi per nessuno ma in casi come quello di specie occorrerebbe correre al galoppo.
Ci si augura che il Dirigente apponga questa preziosa firma.
Mariagrazia Cinquepalmi (consigliere comunale Tani a capo)

