La microcriminalità è diffusa, ma una banda, evidentemente specializzata, sta concentrando le sue attenzioni sulla zona di Capirro, dove la recente e robusta urbanizzazione ha portato alla realizzazione di una numerosa serie di villette che fanno gola ai malviventi.
L'altro giorno, alle 18.40, ignoti hanno fatto irruzione in una villa posta all'altezza dell'incrocio tra via Martiri di Palermo, via Primo Capirro e via Astor Piazzolla, asportando alcuni oggetti ritenuti di valore, capi di abbigliamento e causando non pochi danni sul loro percorso.
Quattro giorni prima era stata tentata un'irruzione in un'altra villa, non distante da lì e, ancora pochi giorni prima, era stata colpita anche l'abitazione di un imprenditore del settore alimentare, anche in questo caso in pieno pomeriggio, alle 17.30.
Gli immobili sono regolarmente abitati per tutto l'anno, sono dotati di sistemi di allarme e molti hanno convenzioni con le guardie giurate. Ma questo non scalfisce le sicurezze dei ladri, evidentemente preparati ed in grado di studiare le mosse delle famiglie.
Finora hanno sempre colpito quando nelle abitazioni non c'era nessuno, ma il rischio che questo accada con le famiglie all'interno della loro abitazione, con tutte le conseguenze connesse, è preciso.
Finora nessuno ha pubblicamente sollevato il problema, a parte le rituali denunce alle forze dell'ordine degli interessati. Tuttavia, da poco, si è costituito un comitato di quartiere che fa riferimento proprio a quella zona, il "Turrisana-Capirro", alla cui presidenza, peraltro, c'è un ex questore, Pietro Ieva, che certamente non resterà insensibile a quanto sta accadendo.

