Una fusione da 50 miliardi di euro per Luxottica ed Essilor, due aziende rispettivamente italiana e francese. Dall’intesa, come si legge sul “Finacial times” e come hanno riportato i maggiori quotidiani italiani, è nato un leader globale nel settore degli occhiali.
E il maggior azionista della società è Leonardo Del Vecchio, di Trani. Come scrive “La Repubblica”, «sarà il primo socio di un colosso da oltre 140.000 dipendenti e vendite in oltre 150 Paesi». Del Vecchio è la seconda persona più ricca d’Italia secondo le classiche di “Forbes”. È preceduto da Franca Ferrero, moglie dell’inventore della Nutella. A livello mondiale Del Vecchio è al 37mo esimo posto.
Nato a Trani il 22 maggio del 1935, ultimo di quattro figli, rimase orfano di padre quando era ancora bambino. Si trasferì a Milano, dove lavorò come garzone in una fabbrica dove si incidevano coppe e medaglie. Si diplomò in incisione alla Accademia di Brera. In una intervista, disse: «Per anni il mio pranzo è stato a base di cavoli bolliti. Il loro odore mi ricorda la grande fatica, i sogni che avevo di fare qualcosa di mio, magari piccolo, ma dove mettere a frutto le mie idee e le mie capacità. Oggi troppi giovani tendono a dare la responsabilità della loro condizione ad altri pensando di non essere aiutati abbastanza dal Paese, dai genitori. Io ho sempre pensato di essere un privilegiato per la passione e per l’enorme voglia di fare. Ero certo che tutto sarebbe dipeso da me e dal mio lavoro».
Con il passare del tempo, l’idea vincente che fece la sua fortuna. Nel 1988, il presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli conferì l’onoreficienza di Cavaliere del lavoro.
Due anni fa, in occasione dei suoi ottanta anni, donò ai suoi dipendenti delle azioni Luxottica, per un valore di 9 milioni di euro. Come si legge su “Il corriere della sera”: «Buoni spesa, buoni libro, più permessi per maternità e paternità. Quando si parla di welfare aziendale, ovvero del sistema di incentivi aggiuntivi allo stipendio, Luxottica è il caso sempre citato».
Più volte, da Trani, si era provato a coinvolgere Del Vecchio nel finanziamento di progetti, ma lui ha sempre risposto con un «no, grazie».
Nel 2010, il sindaco Giuseppe Tarantini inviò una lettera a Del Vecchio chiedendo di tornare a Trani per conferirgli una civica benemerenza, come ad altri tranesi che si sono distinti in diversi campi. A quella lettera, il patron di Luxottica non ha mai risposto.

