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Messa in sicurezza, per il comitato “Chiudiamo la discarica” «è preoccupante il silenzio dell’amministrazione di Trani»

Sono passati quasi quattro mesi dall’ordinanza urgente del sindaco Bottaro per la messa in sicurezza della discarica e purtroppo non si è visto nulla.

Con quel provvedimento il sindaco dispose la messa in sicurezza di emergenza e la chiusura immediata dei tre lotti e chiese ad Amiu di intraprendere senza indugio e con la massima urgenza tutte le attività necessarie per l’affidamento e la cantierizzazione degli interventi e delle installazioni tecnologiche finalizzati alla messa in sicurezza della discarica di contrada Puro Vecchio, in particolare la copertura dei tre lotti. Di contro la discarica rilascia con grande puntualità e precisione dati di inquinamento preoccupanti.

Da due anni la nostra città sta vivendo un disastro ambientale che ha ripercussioni dirette sulla salute pubblica e che interesserà le generazioni future. A tutto questo, malgrado l’urgenza dichiarata, non sembra corrispondere nessun atto concreto. I lotti sono ancora nello stesso stato pre-ordinanza e non vi è notizia sul bando di gara per la copertura del terzo lotto, come non si ha notizia della copertura dei lotti primo e secondo.

La discarica, non in esercizio ma non definitivamente chiusa, continua dunque ad essere un problema irrisolto o comunque con tempi non definiti che contrastano i termini forti di urgenza riportati nell’ordinanza stessa. Nel frattempo si susseguono imprecisati incarichi a professionisti e laute consulenze tecniche sulle cui deduzioni si potrebbero aprire numerosi tavoli di discussione.

Continuiamo, inoltre, a spendere ingenti somme per l’emungimento e il trattamento del percolato. Somme che ci piacerebbe sapere se sono attinte dal fondo post-gestione malgrado la non chiusura definitiva e malgrado la legge (D. Lgs. N. 36/2003 e Legge 348/1982) stabilisca che per poter utilizzare tali somme per motivi diversi da quelli rientranti nella post-gestione formalmente intesa, l’ente gestore (quindi l’Amiu) debba presentare valide garanzie quali fideiussione bancaria o polizza assicurativa. Garanzie che però non risulta siano mai state fornite dall’azienda.

Assistiamo infine ad uno stomachevole gioco a nascondino di enti ed amministratori, abili nello smarrirsi nei meandri della vacuità e nel declinare le proprie responsabilità.

A tutto questo la città non può assistere da spettatore pagante, ma chiede al sindaco chiarezza e trasparenza nell’unico interesse della salute pubblica e dell’ambiente.

Ricordiamo altresì che Trani ha aderito alla strategia rifiuti zero, a nostro parere unica via d’uscita, ma anche questa è rimasta sulla carta. Come anche i vari annunci dell’avvio della raccolta differenziata, rispetto alla quale ci era stato detto che si attendeva l’autorizzazione dei comuni dell’aro Bisceglie e Barletta per valutare la conformità del progetto al piano di gestione unitaria della raccolta. Eppure mentre Barletta già da qualche anno ha adottato il sistema del porta a porta e Bisceglie lo ha avviato da qualche giorno, Trani ancora attende.

Chiediamo quindi al sindaco di informare i cittadini sullo stato dell’arte, sui tempi di bonifica della discarica e sulla concreta attuazione di tutte le misure necessarie per risolvere l’emergenza rifiuti.

Enzo Scaringi – Portavoce comitato “Chiudiamo la discarica”

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