Il Comune di Trani ha in animo di procedere alla manutenzione delle piste ciclabili. A tal fine, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha impegnato una spesa di 10mila euro per l'acquisto dei materiali utili ai lavori che saranno realizzati dai 17 cittadini che fanno parte dei cosiddetti «Cantieri di cittadinanza». Pertanto, subito, dopo le feste di Natale, come lo stesso sindaco, Amedeo Bottaro, aveva anticipato nei giorni scorsi, le corsie riservate alle biciclette saranno oggetto di lavori di manutenzione che, per la verità, mancano da anni.
Quella più importante, sul lungomare Cristoforo Colombo, è ferma al 2010, quando furono ripitturati i cordoli in colore giallo e nero, il fondo, in azzurro, e piantati segnali verticali quasi tutti, ormai, danneggiati o rimossi in seguito ad urti. Ancora peggiore è lo stato delle piste ciclabili di via Pozzo piano, via Martiri di Palermo e, soprattutto via Sant'Annibale Maria di Francia. Su tutte e tre non vi è più stata alcuna manutenzione dal 2009 in poi, e le prime due sono quasi del tutto carenti di segnaletica e hanno un fondo spesso distrutto dalle radici degli alberi.
La terza, invece, sarebbe in predicato di essere rimossa perché troppo pericolosa per la circolazione proveniente da Corato: più di una volta, vetture sono rimaste seriamente danneggiate valicando accidentalmente i cordoli e, recentemente, un veicolo ha nuovamente abbattuto il palo di segnalazione posto all'inizio del cordolo, all'incrocio con via Duchessa d'Andria, e adesso è segnalato, si fa per dire, da due coni stradali in plastica posti sulla pavimentazione stradale.
Bottaro, però, in merito alle scelte di conservazione o soppressione delle piste ciclabili è stato recentemente molto cauto: «L'intervento di bitumazione su via Di Francia non l'abbiamo previsto come imminente, perché l'eventuale demolizione del cordolo richiederebbe anche un tipo di progettazione diversa. Posso dire, però, che sicuramente il 2017 sarà l'anno in cui prenderemo in esame gli interventi su tutte le piste ciclabili cittadine in un senso o nell'altro, vale a dire intervenire per migliorarle, intervenire per rimuoverle, intervenire per renderle più sicure».
Ed il 2017 potrebbe anche essere l'anno del ritorno in auge della proposta di ripristino del doppio senso di marcia del lungomare Cristoforo Colombo o, in subordine, inversione dell'attuale. Fu inizialmente presentata da due consiglieri di maggioranza, Diego Di Tondo e Pietro Lovecchio, della Lista Emiliano, ed uno di minoranza, Carlo Laurora, del Nuovo centrodestra. La mozione, proposta in consiglio comunale lo scorso 12 febbraio, non fu più discussa. Peraltro, nell'ultima seduta dell'assemblea, mercoledì scorso, il consigliere del Partito democratico, Marina Nenna, ha fatto sapere che «persistono problemi di ingorghi della circolazione nei pressi della scuola media Giustina Rocca» e l'assessore alla polizia locale, Giuseppe De Michele, le ha risposto affermando che «l'amministrazione ha allo studio una serie di nuove misure».
Qualunque sia quella da adottare, anche in questo caso entrerebbe in gioco la pista ciclabile poiché, nel tratto di lungomare compreso fra via Parenzo e piazza D'Agostino, la carreggiata è molto stretta e permette soltanto un senso di marcia, a prescindere di quale esso sia. In caso di raddoppio del senso di circolazione, va da sé che la pista ciclabile, almeno in quel punto, dovrebbe essere rimossa.


